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13 medaglie italiane agli Europei di atletica di Grosseto

Non solo scherma nella settimana appena trascora: a Grosseto, infatti, si sono svolti i Campionati Europei di atletica paralimpica. Più di 600 atleti, provenienti da 36 nazioni diverse, hanno colorato la cittadina toscana in questi intensi giorni di gara; un’edizione record, caratterizzata da 25 record mondiali e 39 record europei. L’Italia ha disputato un buon europeo, portando a casa ben 13 medaglie (2 ori, 5 argenti e 6 bronzi); nel medagliere totale, dominio assoluto della Russia con 131 podi e 51 ori.

Il buon risultato ottenuto dagli atleti azzurri non fa che confermare le belle parole spese dal Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Phil Craven durante la cerimonia d’apertura: «La mia presenza qui in Italia, per prendere parte alla cerimonia di apertura dei Campionati Europei di Grosseto e per presenziate alle gare, vuol sottolineare la grande crescita del Comitato Italiano Paralimpico – ha esordito il Presidente dell’IPC – un movimento i cui progressi mi stupiscono ogni volta che parlo con il presidente Pancalli». «Inoltre, il fatto di essere qui – ha precisato – vuole sancire la collaborazione sempre più stretta tra l’IPC e il CIP». Parole che non possono non rappresentare motivo d’orgoglio.

Per quanto riguarda i risultati sportivi, le gioie azzurre sono arrivate dall’atleta più attesa, quella Martina Caironi capace di attirare su di sè l’attenzione nazionale e di portare a casa la medaglia più ambita nei 1oo metri T42; l’altro oro se l’è aggiudicato Oney Tapia nel lancio del disco F11. Cinque, in totale, gli argenti, caratterizzati dall’ennesima impresa del veterano Alvise De Vidi nei 400 metri T51, dalla doppietta di Oxana Corso nei 100 e nei 200 T35, dalla solita Martina Caironi nel lungo T42-44 e da Giusy Versace nei 400 T44. Chiudiamo in bellezza con i bronzi, arrivati grazie alla staffetta maschile firmata La Barbera, Sadfi, Di Marino e Lanfri, dai 400 T44 sempre con Di Marino, da una doppietta di Arjola Dedaj nei 200 e nel lungo T11, da Monica Contrafatto nei 100 T42 e ancora da Giusy Versace nei 400 T44.

Soddisfazione nelle parole di Sandrino Porru, Presidente della FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Speciali): «Il bilancio è molto positivo, con tante medaglie che ci hanno esaltato dal punto di vista tecnico grazie ad un gruppo di atleti giovani e altri più maturi. Siamo contenti anche sotto il profilo dell’organizzazione perchè abbiamo organizzato un’Europeo apprezzato da tutti, team, Comitato Internazionale e atleti».

 

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Marco Berton

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