La Salute in Comune - 2011

I giovani e la partecipazione nel nuovo scenario geopolitico del Mediterraneo

 

La terza edizione de “La salute in comune” si pone, tra i vari obbiettivi, anche quello di ampliare sempre di più il concetto di salute e di varcarne gli stretti confini dando spazio all’implemento e alla diffusione di una cultura internazionale che, pur attraversando scenari in costante mutamento, fatica ad attecchire.

Per seguire, quindi, questa direzione, gli organizzatori dell’ormai tradizionale evento estivo del capoluogo piemontese hanno pensato a tre incontri, il primo dei quali ha avuto luogo martedì 5 luglio in orario pre serale e ha suscitato grande attenzione intorno ad attualissime tematiche socio-politiche.

“I giovani e la partecipazione nel nuovo scenario geopolitico del Mediterraneo” il titolo della conferenza a cura del Centro Europeo IUHPE – CIPES nel corso della quale il dott. Antonio Ferigo – Vice Presidente dell’Istituto Paralleli – e la Professoressa Anna Maria Fantuazzo – Antropologa culturale e docente universitaria – hanno illustrato con chiarezza ciò che sta accadendo nella zona sud del Mediterraneo, ponendo l’accento sul ruolo dei giovani e sulle modalità con cui le nuove tecnologie influenzano il processo di demoticratizzazione.

I due “esperti di Mediterraneo”, hanno messo sotto una lente d’ingrandimento una zona che d’improvviso ha assunto i contorni di una polveriera: comprendere le motivazioni delle sommosse e andare alle radici delle problematiche che accendono i focolai non è così agevole soprattutto in un panorama informativo che tende a dare per scontate la maggior parte delle informazioni.

Ci siamo avventurati, quindi, nelle ragioni di questi moti rivoluzionari che, guidati da una generazione di giovani non ancora trentenni, hanno scardinato regimi che, seppur stabilizzati da decenni, sono stati schiacciati dalla veemenza con la quale questi ragazzi avanzavano con le loro idee di cambiamento radicale, alla ricerca di una democrazia che a tratti pareva aver assunto, ormai, le sembianze di un miraggio.

Come birilli colpiti dal lancio perfetto di una palla da bowling, crollavano, ad una ad una, le ataviche dittature della Tunisia, del Marocco, dell’Egitto, del Magrheb e della Libia, ritratteggiando, così, nuovi scenari geopolitici, destinati a subire mutamenti costanti negli anni a seguire.

Il dott. Ferigo e la prof.ssa Fantuazzo hanno individuato il casus belli non nell’economia vacillante foriera di una vita di stenti, quanto nella dignità umana continuamente calpestata da soprusi e angherie: sistemi clientelari giunti agli eccessi, diritti fondamentali negati, corruzione imperante.

Triste icona di questi eventi, forse alcuni la ricorderanno, è il rogo di Sidi Bouzid (la piazza principale di Tunisi) nel quale Mohamed Bouazizi, 26 anni, si è gettato per esprimere e testimoniare la sua disperazione di fronte alle ingiustizie sociali del suo paese.

Al giovane, plurilaureato e disoccupato, veniva negata l’autorizzazione ad aprire un chiosco.

Senza andare troppo lontani con la memoria, basta ricordare i giorni “caldi” di Lampedusa dove venivano addirittura negati i pasti a tutti gli sfollati.

A chiudere l’incontro, uno stimolante dibattito con ragazzi immigrati dal nord d’Africa che hanno portato la loro testimonianza dando vita ad un significativo e arricchente contatto interculturale.

Mauro Costanzo

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