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Disability Manager a Torino, parola all’assessore Marco Giusta

L’ormai certa introduzione del Disability Manager, figura pronta a vigilare sull’operato delle istituzioni riguardo al rispetto e alla promozione della cultura sulla disabilità, sta riscuotendo grande attenzione a Torino. Volonwrite ha intervistato, a proposito, Marco Alessandro Giusta, assessore della Città alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità.

Assessore Giusta, il suo obiettivo, a inizio mandato, era quello di trasformare Torino nella Capitale dei Diritti…a che punto è questo processo?

Il progetto di rendere Torino il più inclusiva possibile era inserito, nelle linee guida di mandato, per dare forma a due concezioni: dar voce a chi voce non ha e portare, all’interno della macchina istituzionale, i saperi costruiti all’interno delle associazioni e delle realtà territoriali. I passi avanti fatti ci dimostrano che stiamo lavorando molto bene: dalle prime trascrizioni in Italia degli atti di nascita di figli di coppie omogenitoriali al progetto G3P Reloaded, che punta alla formazione degli agenti di Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e Procura nel riconoscere i crimini d’odio; tutto ciò per rispondere alla richiesta sempre maggiore di trattare ogni possibile declinazione della discriminazione. Proprio per questo stiamo dando sempre più spazio ai giovani, alla costruzione di politiche contro la violenza di genere, alla promozione dell’interculturalità e al dialogo tra associazioni e Città. La delibera sul Disability manager è un esempio del percorso culturale fatto finora.

Quali sono stati i passaggi cardine che hanno portato alla delibera di Giunta sul Disability Manager?

Qualche mese fa è stata approvata una mozione dell’opposizione, condivisa dalla maggioranza, per ripristinarlo; in precedenza la delega era in capo al Direttore Generale. Anche se la delibera è arrivata in ritardo rispetto alle attese, in questo tempo c’è stata un’approfondita elaborazione interna e un proficuo dialogo con le associazioni.

È stato un percorso concertato con le associazioni?

Assolutamente sì, l’assessorato ha coinvolto tutte le associazioni con cui aveva già collaborato in precedenza e i contatti dell’amministrazione nel mondo della disabilità.

In concreto, quale apporto hanno dato le persone con disabilità alla delibera?

Siamo partiti incardinando la delibera sui punti della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, le associazioni hanno poi fatto emergere altre tematiche che avevamo tralasciato come istruzione, accessibilità e fruibilità dei servizi degli Enti pubblici, con un richiamo alla legislazione vigente (circolare AgID 3/2017) e all’interesse condiviso nel creare modalità istituzionalizzate di contatto e dialogo con le associazioni.

A proposito, come sono stati i rapporti con loro?

Estremamente positivi; conservo come un caro ricordo la lettera di ringraziamento che mi scrisse Franco Lepore dell’Unione Italiana Ciechi quando cominciammo a lavorare su questo progetto.

Quali compiti avrà il Disability Manager?

Tra i più importanti, quello di delineare una rete di supporto tra la struttura comunale interna e le figure rappresentative delle associazioni e del privato. Da questo dialogo, si definiranno le principali linee guida del suo intervento che prevederanno, sicuramente, un piano di eliminazione delle barriere architettoniche

Dove verrà ricercato il Disability Manager? Sarà una figura esterna al Comune?

Le caratteristiche specifiche saranno esplicitate nei prossimi atti, sicuramente dovrà essere una figura terza e imparziale in grado di vegliare sull’operato dell’amministrazione. Per quanto riguarda le modalità di selezione, per motivi amministrativi abbiamo dovuto fare  un bando interno al Comune di Torino; dopo che il Consiglio approverà il regolamento per l’individuazione del disability manager, la figura ricercata sarà esterna, con esperienza nel settore e in possesso di diploma in corso di perfezionamento post- universitario in Disability Management.

Verrà fatto un concorso pubblico di selezione?

Sì, verrà fatto un bando a cui sarà possibile candidarsi: il professionista sarà selezionato dalla Sindaca consultando la conferenza dei capi-gruppo.

Quali strutture di supporto avrà il Disability Manager?

Anche questo aspetto verrà definito, a breve, nei prossimi atti.

Chi vigilerà sullo svolgimento del compito?

In realtà, sarà proprio il Disability Manager a vigilare sullo svolgimento dei lavori all’interno del Comune. L’incarico sarà a titolo gratuito, con la collaborazione e il supporto dell’amministrazione, e dovrà monitorare, verificare e dare indirizzi di azione.

Una delle innovazioni maggiori è la VAI (Valutazione Accessibilità Inclusione)…cos’è e come verrà costruita?

La VAI è ispirata a un modello adottato dal Comune di Pisa sul tema dell’uguaglianza di genere e sarà uno strumento che obbligherà chi scrive le delibere ad elaborarle attraverso una check list in grado di verificare il rispetto dell’accessibilità e della fruibilità nel modo più puntuale possibile. Le linee guida verranno dettate dal Disability Manager e la VAI sarà continuamente monitorata e aggiornata con l’obiettivo di migliorarla.

Questo modello potrebbe essere esteso anche a livello regionale?

Sarebbe auspicabile perché rende immediatamente chiaro se un atto dell’amministrazione tiene conto delle linee guida sulla disabilità o se rispetta un futuro piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

Quando verrà vagliata dal Consiglio Comunale?

L’approvazione del regolamento è già stata proposta al Consiglio ma non si sa ancora ancora quando verrà calendarizzata. La Giunta ha già deliberato, i prossimi step prevedono il passaggio in commissione ed, infine, in Consiglio comunale.

A che punto è il dialogo con associazioni e cittadini riguardo il trasporto pubblico delle persone con disabilità? Le vostre garanzie hanno convinto cittadini e associazioni?

Credo proprio di sì: l’incontro con la Sindaca ha dato ampie garanzie riguardo all’intenzione di non modificare il bilancio per il trasporto delle persone con disabilità, bensì di integrarlo durante l’anno. Inoltre, abbiamo intenzione di migliorare il servizio con l’introduzione, a fine 2018, di nuove vetture completamente accessibili; la nuova app MATO, scaricabile gratuitamente, integrerà il servizio fornendo informazioni sulle fermate accessibili e sull’accessibilità del mezzo di trasporto pubblico in arrivo.

Marianna Dell’Abadia e Marco Berton

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