News

A Fa’ la cosa giusta si fanno tanti incontri interessanti…

Domenica scorsa sono stato a Fa’ la cosa giusta, fiera della sostenibilità e dell’innovazione sociale che si è svolta a Milano per tre giorni, da venerdì a domenica, appunto. Ero stato anche a quella di Torino, ad ottobre, nulla a che vedere con questa, molto più grande e completa: tra le centinaia di stand presenti, ho avuto la fortuna di imbattermi in moltissime organizzazioni con progetti innovativi che riguardano, direttamente o indirettamente, la disabilità. Qui potete trovare un primo riassunto della giornata, volta per volta cercherò, nei prossimi articoli, di presentarvi le realtà più interessanti.

Diciamo, innanzitutto, una cosa: la fiera, ai padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity, era completamente accessibile grazie a spazi sufficientemente larghi tra gli stand, ascensori ovunque (compresa la fermata della metropolitana Portello), scale mobili e bagni attrezzati. Inizio la rassegna parlandovi di Socialstars, piattaforma online dedicata al terzo settore che permette di segnalare a tutti gli iscritti, anche attraverso un’applicazione scaricabile sul proprio cellulare, eventi organizzati da associazioni e organizzazioni.

Uno dei punti su cui si è più concentrata l’attenzione degli addetti ai lavori negli ultimi mesi è stato, senza dubbio, quello del turismo accessibile e della mobilità sostenibile: BikeByBus rappresenta, sotto questo punto di vista, un progetto che può fare da guida in tutta Italia. Nato a Roma da un’idea della Cooperativa Sociale Percorsi Zebrati, BikeByBus propone un noleggio di biciclette interamente gestito da persone con disabilità intellettiva, seguendo principi educativi innovativi.

Più classici ma ugualmente utili quei progetti che mirano alla formazione e all’inclusione lavorativa; uno dei più interessanti riguarda la compagnia Ektara International, fondata dal regista bengalese Kazi Tipu con l’obiettivo di promuovere le comunità del Bangladesh presenti in Italia attraverso la vendita di prodotti di artigianato locale realizzato da donne in difficoltà e persone con disabilità.

Gli unici grandi assenti? Quelli che dovrebbero essere protagonisti, i disabili, davvero pochi considerata l’importanza di Fa’ la cosa giusta; forse nelle giornate precedenti era andata meglio.

Post precedente

Disabilità, un disegno di legge di Paola Taverna (M5S) punta a favorire le assunzioni obbligatorie

Prossimo post

Una startup ideata da un giovane ragazzo italiano non vedente con lo scopo di aiutare chi si trova nella sua stessa condizione

The Author

Marco Berton

Marco Berton