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“Abilitando”, in mostra la tecnologia d’avaguardia per la disabilità

Tra i partecipanti, anche la Ibm che nel complesso di Santa Croce a Bosco Marengo porterà: i robot in grado di interagire con il pubblico e un sistema studiato per il complesso di Pompei che attraverso un braccialetto permette la visita ai non vedenti

Il coraggio di proporre un evento in cui si parli di tecnologia d’avanguardia partendo da quella pensata per la disabilità è di Paolo Robutti e del Cissaca (il consorzio intercomunale dei servizi socio assistenziali), insieme ai Rotary di Gavi, Libarna e Alessandria, che per la seconda volta hanno organizzato «Abilitando», evento di due giorni in programma il 6 e 7 ottobre in provincia di Alessandria.

Tra i partecipanti, anche la Ibm che nel complesso di Santa Croce a Bosco Marengo porterà due novità assolute per l’Italia: i robot in grado di interagire con il pubblico – Pepper e Nao – e un sistema studiato per il complesso di Pompei che attraverso un braccialetto permette la visita ai non vedenti.

«Abilitando» viene organizzato ogni due anni da un’associazione senza scopo di lucro; il fine è solo uno: aggregare nello stesso spazio tutte le novità legate alla tecnologia e alla disabilità, presentando novità e problematiche. Le collaborazioni sono importanti: durante la prima edizione Samsung e Google, stavolta Ibm, Ricoh, l’Istituto italiano di tecnologia, BTicino, il Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica.

«Rispetto al 2015 e quindi alla prima edizione, con la presenza di più di sessanta espositori che hanno occupato l’intero piano terreno del Complesso – spiegano – “Abilitando” quest’anno raddoppia arrivando a circa 2000 metri quadri di spazi espositivi. Al primo piano verrà allestita un’area espositiva interamente dedicata all’accessibilità museale, con la presenza di molte realtà italiane dal Museo del Mare di Genova al Parco Archeologico di Pompei. Ci saranno grandi aziende, ma anche centri di ricerca e università per presentare le ultime soluzioni e per confrontarsi direttamente con chi vive quotidianamente i problemi di avere una qualche forma di limitazione». Ci sarà anche un’area per i Fablab.

Ci sarà anche un hackathon (maratona di programmazione) legato al tema della disabilità e il primo premio è di 5 mila euro e si concluderà il 20 ottobre, ultimo giorno utile per l’iscrizione, che è a numero chiuso. «Abilitando» è organizzato dall’associazione omonima fondata da Paolo Robutti, Giorgio Annone, Consuelo Battistelli, Mauro Buzzi, Maurizio Zambruno, Fabio Montalcini, Cristina Storaro.

Fonte: lastampa.it

(s.c./l.v.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?