La Salute in Comune - 2014

Accademia di Medicina di Torino a La Salute in Comune 2014

Lo scopo primario della fondazione dell’Accademia di Medicina di Torino è, fin dalle primitive origini, la diffusione della cultura medica. L’Accademia assume la dignità di organo scientifico statale, nonchè di ente di consulenza del Governo, il 10 febbraio 1846, per volontà del Re Carlo Alberto.

tit_admTra gli accademici spiccano i nomi dei personaggi più importanti della medicina piemontese e italiana: le opere di Giulio Bizzozzero, Cesare Lombroso, Camillo Bozzolo e Antonio Carle porteranno il mondo accademico torinese ai vertici della medicina nazionale. L’attività dell’Accademia persegue due finalità fondamentali: il dibattito tra i clinici più illustri della città su argomenti scientifici innovativi, e la conservazione del patrimonio culturale, preservato sotto forma di riviste e libri prestigiosi: la biblioteca conta circa 30.000 libri, un valore inestimabile. La biblioteca dell’Accademia è un luogo di conservazione del patrimonio scientifico, specifico per argomenti sanitari e scientifico-biologici; dal 2011 è iniziata l’attività di digitalizzazione dei testi più antichi, in modo tale da poter essere consultati da una vasta utenza. L’Accademia, viva e partecipe del mondo reale e quotidiano, sta perseguendo importanti progetti di allargamento dell’offerta culturale e di coinvolgimento attivo di giovani studiosi delle città e della Regione, puntando alla valorizzazione del suo patrimonio librario.

L’attività culturale dell’Accademia si sviluppa anche su altri binari, come le conferenze: le riunioni trattano di argomenti vari della disciplina scientifica medica, avendo come finalità il costante aggiornamento non solo degli associati, ma anche di tutti i cittadini, medici e non interessati ai temi trattati. Il dibattito deve consentire uno scambio di opinioni tra i presenti. L’Accademia vuole essere un “catalizzatore culturale”, dal momento che cultura significa anche partecipazione: accademia come spazio aperto, partecipe di grandi e piccoli eventi culturali che si svolgeranno nella nostra città. Sono programmabili, in questi locali, incontri, dibattiti e convegni interdisciplinari. Quest’idea è nata per riallacciare antichi legami che furono scissi a fine ‘800 con la nascita della medicina scientifica, ma che ora riaffiorano con argomenti comuni di dibattito e di sviluppo di idee. L’Accademia, in conclusione, si è resa promotrice anche di tematiche molto moderne: la medicina di genere, la medicina dello sport estremo, le nuove tecnologie in campo diagnostico e terapeutico. Ha aperto, inoltre, importanti collaborazioni con le Università della terza età e i Comuni.

L’obiettivo prioritario dell’Accademia è quello di investire molto sui giovani e sulle generazioni future, erogando borse di studio a neolaureati che abbiano prodotto tesi di alto livello nelle Facoltà di Medicina del Piemonte, ma senza dimenticare il patrimonio culturale di chi li ha preceduti sugli scanni della storica Aula Magna.

Per Associazione Volonwrite
Claudia Cespites

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Claudia Cespites

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Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!

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