La Salute in Comune - 2015

AGD: tre lettere per convivere con il diabete

L’acronimo AGD significa Associazione Aiuto Giovane Diabetico e identifica l’Associazione nata nel 1975 per volontà dei genitori di bambini colpiti da Diabete Mellito di tipo 1, in collaborazione con alcuni medici dell’Istituto di Clinica Pediatrica dell’Università di Torino.

È una Onlus che offre sostegno psicologico, formativo e burocratico a bambini e ragazzi diabetici e alle loro famiglie.

AGD attualmente segue circa 600 bambini in cura presso il centro diabetologico del Regina Margherita di Torino.

Sabrina e Pasquale sono genitori di figli diabetici, oltre che membri di AGD: nella giornata del 5 luglio 2015, presso la manifestazione “La Salute in Comune”, hanno potuto raccontare la loro esperienza a proposito del tema “Bambini e cura”.

L’Associazione a cui appartengono, infatti, si pone lo scopo di aiutare i bambini diabetici ad imparare a convivere con la malattia per diventare autonomi. Opera in Piemonte e Valle d’Aosta, dando sostegno anche alle famiglie, soprattutto attraverso il confronto e l’ informazione.

Il diabete è una malattia purtroppo diffusa ma che coglie sempre impreparati: l’AGD organizza pertanto eventi attraverso il quale è possibile comunicare con i genitori che non conoscono questa patologia, rassicurandoli e formandoli al meglio per poter essere a loro volta di aiuto ai propri figli.

Anche il sito www.agdpiemonte.it diventa uno strumento per approfondire la conoscenza della malattia: gli eventi (come La Salute in Comune) sono momenti d’incontro fondamentali per l’Associazione ed i genitori interessati.

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!