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Aidan, che a 9 anni progetta la propria protesi col Lego

Aidan, in antico celtico, significa “fuoco”. E il fuoco, si sa, arde sempre e non si arrende finché non ha raggiunto il proprio scopo distruttivo. Ma se Aidan, il “fuoco”, è un bambino di 9 anni che vive in un corpo già distrutto di suo, userà tutta la propria forza per la costruzione, per l’invenzione, per trovare la soluzione. E così è successo che Aidan si è costruito da solo la mano, usando i mattoncini Lego.

Il bambino, nato a San Francisco, aveva una malformazione al braccio da sempre. Il suo braccio sinistro era più corto del destro, si fermava appena sotto il gomito, motivo per cui fin da neonato aveva dovuto convivere con una protesi a forma di mano che cresceva e cambiava (meccanicamente) insieme a lui. Una protesi che gli dava l’aspetto di un bimbo normale, ma che gli impediva diversi movimenti. A 7 anni, la decisione improvvisa: mai più questo impedimento! Ma quello che sembrava un capriccio da bambino era molto di più.

Aidan ha preso i mattoncini Lego e ha costruito la mano dei suoi sogni, con tutte le funzioni e i movimenti che desiderava. La sua determinazione lo ha portato, a luglio scorso, a partecipare insieme ad altri bambini a una sorta di campo-laboratorio chiamato “Superhero Cyborg Camp”, dove la sua idea di protesi è stata presa seriamente da alcuni ricercatori che l’hanno aiutato a realizzarla veramente. L’iniziavita, organizzata dalla associazione KIDmob di San Francisco, ha così permesso non solo ad Aidan ma a tanti altri bimbi di ritrovare una funzione dell’arto in grado di fargli vivere una vita quanto più “normale” possibile. E i costi non sono esorbitanti, se si pensa che una protesi per bambini costa tra i 5.000 e i 15.000 euro

Fonte:benessere.guidone.it

(s.c./s.f.)

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