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Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Immuni è un’app promossa dal Ministero della Salute creata per aiutarci a combattere l’epidemia di COVID-19.

Grazie alla sua funzionalità di tracciamento, Immuni consente, ad un utente positivo al virus, di allertare in modo anonimo le persone con cui è stato a stretto contatto e che potrebbe quindi aver contagiato. Queste ultime, informate tempestivamente, possono contattare il loro medico curante per approfondire la situazione clinica ed evitare di contagiare altri, contribuendo a ridurre la diffusione del virus stesso.
Come funziona il tracciamento?
Immuni riesce a determinare che è avvenuto un contatto a rischio fra due utenti senza sapere chi essi siano o dove si sono incontrati e invia un messaggio di allerta che include alcune indicazioni su come affrontare la situazione. L’app non raccoglie dati che permettono di risalire all’identità di chi la usa; non chiede, né è in grado di ottenere, dati sensibili poichè, per determinare il contatto, sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy e non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli GPS. Ciò significa che non sarà mai in grado di sapere dove vai né chi incontri.

Bluetooth Low Energy è una tecnologia a basso consumo energetico che non causa surriscaldamenti del telefono nè scarica più velocemente la batteria. Tuttavia, sarà necessario mantenere attivo il Bluetooth per poter rilevare i contatti con altri utenti.

Ecco un esempio semplificato di come funziona il sistema di contact tracing di Immuni: consideriamo Alice e Marco, due ipotetici utenti. Quando è installata sui loro smartphone, Immuni emette
un segnale Bluetooth che include un codice casuale. Se Alice si avvicina a Marco, i loro smartphone si scambiano questi codici e li registrano nella propria memoria, tenendo così traccia di quel contatto.
L’app sarà in grado di registrare anche la durata del contatto e la potenza del segnale ricevuto: più i due smartphone sono vicini, più il segnale sarà potente.
I codici sono generati casualmente e non contengono alcuna informazione sul dispositivo o l’utente e cambiano molte volte ogni ora, così da proteggere ulteriormente la privacy e impedire a chiunque di  risalire all’identità dell’utente a partire dai suoi codici casuali.
Supponiamo che, successivamente, Marco risulti positivo al Covid-19. Con l’aiuto dell’operatore sanitario che gli ha comunicato l’esito del test, Marco potrà segnalare la sua positività tramite Immuni, condividendo i suoi codici casuali e allertando le persone con cui è stato a stretto positività a Immuni, condividendo i suoi codici casuali e allertando le persone con cui è stato a stretto contatto.
Nel caso del nostro esempio, l’app di Alice troverà il codice casuale di Marco, verificherà se la durata e la distanza del contatto siano state tali da poterlo considerare a rischio e, se questo è il caso, avvertirà Alice.

Come viene tutelata la mia privacy?
Nello sviluppo di Immuni è stata dedicata grande attenzione alla tutela della privacy. Queste le misure adottate per proteggerla:
  • L’app non raccoglie dati che permettono di risalire alla tua identità. Non chiede, né è in grado di ottenere, il tuo nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o e-mail.
  • I tuoi spostamenti non sono tracciati né tracciabili in alcun modo.
  • I codici casuali che gli smartphone si scambiano tramite Bluetooth non contengono né informazioni sul tuo dispositivo, né tanto meno su di te.
  • Per maggior tutela della tua privacy questi codici casuali cambiano numerose volte ogni ora.
  • I dati salvati sul tuo smartphone e le connessioni tra l’app e il server sono cifrati.
  • Tutti i dati salvati sul dispositivo o sul server saranno cancellati quando non più necessari e in ogni caso prima del 31 dicembre 2020.
  • I dati sono raccolti dal Ministero della Salute e verranno usati solo per contenere l’epidemia del Covid-19 o ai fini della ricerca scientifica.
  • I dati sono salvati su server in Italia e gestiti da soggetti pubblici.
Perché è importante scaricare Immuni?
Con Immuni è possibile limitare la diffusione del Coronavirus. Grazie al suo funzionamento, infatti, più persone la utilizzano più l’app sarà efficace nello spezzare la catena dei contagi, contribuendo quindi a limitare la diffusione del virus e a salvare vite.
Il download e l’uso di Immuni non sono obbligatori, tuttavia può essere di grande aiuto per la comunità in cui vivi.
Per Volonwrite
Mattia Strocchio
Categories: News

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