La Salute in Comune - 2014

Alimentazione equilibrata e di stili di vita sani e salutari

sana-alimentazioneMercoledì 9 luglio, presso La Salute in Comune, si è parlato di alimentazione equilibrata e di stili di vita sani e salutari. Cosa si intende con questa frase? Quali sono i requisiti di una dieta corretta?

Lo ha raccontato la dottoressa Daniela Marinoni, Direttrice della Farmacia Comunale 24 sita in Via Bellardi n.3 a Torino.

L’alimentazione sana ed equilibrata è uno stato di salute fisico, mentale e psichico: assodato ciò occorre essere a conoscenza di alcune nozioni che permettano di districarsi all’interno del complesso mondo delle calorie, delle Kilocalorie e di tutti quei termini legati al mondo delle diete e del cibo.

La caloria indica la quantità di energia che un alimento fornisce al nostro corpo: carboidrati, proteine e grassi ne danno dosi differenti! Il termine internazionale esatto però, adottato dai nutrizionisti, non è Caloria ma Kilocaloria: un grammo di carboidrati fornisce 4 Kcal, un grammo di proteine anche, un grammo di grassi contiene ben 9 Kcal mentre un grammo di Alcool ne possiede 7.

Il Metabolismo serve per conoscere le necessità energetiche del nostro organismo, date dal metabolismo basale meno la spesa energetica, impiegata nelle attività quotidiane svolte, meno l’effetto termico degli alimenti. Il metabolismo basale è la spesa energetica richiesta dall’organismo per mantenere le sue funzioni fisiologiche: il sonno, l’attività cardiaca, la respirazione. Esso rappresenta il 70% dell’energia totale, e non è possibile modificarlo più di tanto poiché è sostanzialmente fisso: le differenze tra i vari metabolismi degli individui possono dipendere dalle dimensioni corporee (un uomo o una donna “abbondanti” hanno un metabolismo basale più alto perché i tessuti sono più ampi), dal sesso (l’uomo ha un metabolismo più alto rispetto alla donna, a causa della differente distribuzione corporea del grasso e della massa magra), e dall’età ( un neonato ha un’attività metabolica altissima per mantenere la temperatura corporea, ha infatti una superficie cutanea molto sottile perciò disperde più energia mentre un anziano può avere un metabolismo che è i 2/3 di quello del  bambino.)

Per mantenere il peso corporeo e per perdere peso occorre effettuare attività fisica, impiegando anche il 40% dell’energia totale che noi introduciamo durante il giorno: lavare i piatti per un’ora consuma 50 Kcal, camminare in modo “leggero” ne consuma 100, mentre “passeggiando” a una velocità sostenuta di 8 km all’ora si bruciano circa 460 Kcal in una donna e 700 in un uomo.

L’utilizzo degli integratori non è sempre consigliato: esso va valutato insieme ad uno specialista in base alla persona e alle sue esigenze. L’acido folico, ad esempio, trovabile anche a libero consumo, è presente nella verdura a foglia verde, negli spinaci, nelle uova, non è raro da assimilare; in alcune situazioni è però fondamentale, come nel caso di donne che assumono contraccettivi ad uso orale. L’importante è sempre farsi guidare dal medico o dal farmacista, per non rischiare che l’uso di un integratore danneggi il nostro organismo: vi sono infatti delle possibili controindicazioni quando si assumono farmaci per malattie croniche, antidepressivi o si mangiano in abbondanza alimenti ricchi di tiramina (gamberetti, formaggi stagionati, salsa di soia) che potrebbero causare gravi crisi ipertensive.

L’alimento a volte diventa un alleato – sbagliato- per combattere la noia, per sfogare la rabbia che si prova, per riempire un vuoto interiore: non diamo al cibo il potere di colmare questa sofferenza, perché il cibo questo potere non lo ha. Siamo noi in prima persona a dover pensare alla nostra salute e a star bene con noi stessi, ambendo ad uno stato di felicità interiore.

Per Associazione Volonwrite
Claudia Cespites

Post precedente

La Salute in Comune 2014: grazie alla Farmacie Comunali

Prossimo post

La Salute in Comune 2014 - TG 9 Luglio

The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *