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Olimpiadi di Rio: uno dei rebus sarà quello dei trans


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Gli atleti transessuali potranno essere ammessi alle Olimpiadi di Rio senza avere subito un intervento chirurgico che ne determini definitivamente il sesso. A dirlo l’International Olympic Committee in alcune linee guida appena pubblicate. D’ora in avanti, quindi, gli uomini trangender – cioè donne che hanno iniziato il processo per diventare uomini – dovrebbero poter partecipare alle gare maschili “senza restrizioni”. Mentre le donne trans dovranno dimostrare che il loro livello di testosterone è stabile sotto una determinata soglia per almeno un anno prima del loro debutto sportivo nelle categorie femminili. È, tuttavia, importante sottolineare che il documento rappresenta una raccomandazione da applicare in vista delle prossime Olimpidi a Rio de Janeiro, e non un obbligo per le federazioni sportive internazionali.

Fonte: west-info.eu

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!