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Ambasciatori della Buona Comunicazione


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1Lunedì 8 luglio – La SFEP – Scuola Formazione Educazione Permanente – è l’agenzia formativa della Direzione Centrale Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie della Città di Torino e nasce come scuola degli educatori quando la loro formazione era al di fuori dell’università; oggi, invece, si occupa della formazione di base delle figure professionali afferenti ai servizi sociali di formazione non universitaria come, ad esempio, l’operatore socio sanitario e di progetti formativi rivolti al mondo dei servizi e degli operatori sociali, socio-educativi e socio-sanitari.

La SFEP affronta anche progetti complessi che intendono mantenere, valorizzare e implementare le competenze degli operatori; in modo particolare, parteciperà e collaborerà al progetto Ambasciatori della Buona Comunicazione, in collaborazione con il Lions Club Torino Sabauda e Ciro Imparato che farà a formazione.

 

Antonietta Gaeta (dirigente SFEP), quale sarà il ruolo della Città in questo progetto?

La Città ha voluto cogliere la proposta del Lions Club Torino Sabauda di offrire un momento di formazione per l’apprendimento della Four Color Voice di cui ha parlato il Dottor Imparato: un metodo per usare bene la voce, per indurre buone sensazioni nell’interlocutore e quindi privilegiare un rapporto con le persone improntato sulla buona comunicazione. Noi abbiamo messo a disposizione le nostre competenze e le nostre strutture; la Città collaborerà nell’individuare le persone da formare: diciotto affiliati a Lions Club e Leo (i Lions giovani) e altri diciotto operatori appartenenti ai servizi comunali, tra cui le biblioteche. La nostra adesione, oltre a cogliere una collaborazione preziosa, vuole migliorare quella che è la comunicazione tra i nostri operatori e le persone di cui ci occupiamo; infatti ci saranno anche alcuni operatori appartenenti all’Ufficio Rapporti con il Cittadino, un ufficio che riceve i cittadini che vogliono avere ulteriori informazioni rispetto all’accesso ai servizi. Infine, formeremo alcuni operatori della nostra struttura a gestione diretta per anziani autosufficienti Istituto Cimarosa: l’animazione e l’accompagnamento a un buon uso del tempo libero sono importanti, così come la buona lettura. Tutto questo rappresenta un piccolo passo che punta a migliorare la qualità dei nostri rapporti con il cittadino. Gli operatori e i volontari formati dissemineranno le conoscenze acquisite e saranno agenti di buona comunicazione sul territorio e nei servizi.

 

Perché collaborare a un progetto che vede la comunicazione e la voce al centro di un programma formativo?

Perché lo scopo specifico dei servizi sociali è proprio quello di accogliere e accompagnare il cittadino nei suoi percorsi. La buona comunicazione, quindi, è alla base delle nostre attività e delle professioni dei servizi sociali: sono professionalità relazionali, in cui la relazione è, essa stessa, uno strumento per accompagnare i nostri cittadini in percorsi e processi d’aiuto. Lavorare sulla comunicazione è buona cosa; la possibilità di migliorarla è sicuramente un obiettivo importante.

 

Verranno messe a disposizione anche delle strutture comunali per questo progetto?

Si. L’altro aspetto della collaborazione con il Lions Club per questo progetto consiste nella messa a disposizione di un setting formativo, di una sede, che sarà la sede del Passepartout in Via San Marino, con una sua connotazione storica di incontro con le persone e con i cittadini. In secondo luogo metteremo a disposizione anche l’organizzazione dell’agenzia formativa, che si occuperà di tutti quegli aspetti legati al momento dell’apprendimento: l’organizzazione delle classi, la comunicazione, l’accompagnamento all’intero percorso formativo e un momento di verifica per tirare le fila dell’esito del progetto e della formazione.

Per Associazione Volonwrite

Marco Berton

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Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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