La Salute in Comune - 2014

Arte Pura

Il progetto CAD Arte Pura è stato realizzato da Stefania Fiore, ispirato da un servizio visto in Belgio da alcuni responsabili del consorzio R.I.S.O.

la-delicatezza-delle-forme-nel-vetroIl Centro diurno è accreditato con il Comune di Torino e le ASL cittadine, gestito dal consorzio R.I.S.O. ed è rivolto a persone maggiorenni con disabilità intellettiva.

Le finalità sono quelle di fare anello di congiunzione tra la formazione e le attività pre-lavorative e lavorative. Le attività quotidiane si configurano come fossero una palestra in cui gli utenti mettono in pratica le abilità che già hanno o le mantengono vive, o ancora sperimentandone di nuove con tempi e modi quanto più vicini possibili a quelli di un lavoro. Essenziale è il riconoscimento della mansione e dei relativi compiti, dei turni, e il condurli ad un comportamento adeguato, portarli a chiedere supporto in caso di difficoltà e lavorare in gruppo.

Il pretesto che unisce tutte le attività è la promozione dell’arte relazionale e degli artisti diversamente abili. Attiva è la collaborazione con la Bottega di InGenio dove sono in vendita alcuni prodotti, e cooperano con il laboratorio la GALLERIA, in particolare nella costituzione dell’archivio cittadino di “arte irregolare”.

Organizzano eventi o piccole mostre, laboratori rivolti a bambini, adulti e altre persone con disabilità, in modo da poter metter in campo le attività sperimentate al CAD per poi proporle, se  pur in modo sempre protetto, al di fuori, ove si giunge alla relazione vera.

Tutto ruota intorno ai tempi dei ragazzi, intorno ad una dimensione che si adegua alle loro necessità, difficoltà  e bisogni, questo perché per ARTE PURA “l’importante sono loro”. E’ quindi essenziale favorire le relazioni e le attività, rispettando, non solo i loro tempi, ma soprattutto la loro dignità, operando in un luogo dove sono presenti persone in cui si riconoscono.

Per Associazione Volonwrite
Manuela J. Pavia

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Manuela Pavia

Manuela Pavia

Ciao, sono Manuela J. collaboratrice della redazione multimediale per la comunicazione sociale del servizio Passepartout. Nel raccontarmi vi confesso che fin da bambina ho avuto una spiccata predisposizione per l’arte, questo mi ha portata crescendo a seguire un percorso di studi nel settore! A seguito della mia scelta di Servizio Civile, che ho svolto come educatrice presso l’oratorio Salesiano San Luigi, la mia formazione da li in avanti verte su una scelta più di tipo sociale/educativo. Partecipo come volontaria a diverse associazioni, tra cui A.V.O, Croce Rossa Italiana, ecc… A seguito di un incidente a cavallo nel 2011, entro nel mondo della disabilità, da qui la scelta di rimettersi in gioco; partecipo alle selezioni e supero un concorso di Borsa Lavoro indetta dal Servizio Passepartout del Comune di Torino. Conosco così l’associazione VolonWrite, dove trovo un ambiente giovane ed energico, mi appassiono così sempre più alla comunicazione sociale. Oggi si parla molto di inclusione sociale, di non discriminazione e di diversità…

Per me ogni individuo è diverso dall’altro perché è nella sua natura la sua splendida unicità, la disabilità è una “diversa” condizione di vita, penso però che ogni persona ha delle capacità che devono essere sviluppate e delle lacune che possono essere colmate!
M.J.P.

Che cos’è la diversità…? […]«E' grave voler essere tutti uguali, perché questo significa forzare la natura, significa andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica all'altra.» Paulo Coelho

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