La Salute in Comune - 2015

ASL a “Misura d’uomo”: l’augurio dei nuovi Direttori Generali

Giovanni Maria Soro e Valerio Fabio Alberti sono i due Direttori Generali – nominati da pochissimo- rispettivamente dell’Asl TO1 e dell’ASL TO2 della nostra Città da sempre parti inscindibili de La Salute in Comune.

La salute, infatti, è sociosanitaria: un termine che non è più investito di mero significato medico, ma che diventa portatore di valori sociali e di benessere psicologico. Una salute non legata soltanto alle strutture ospedaliere ma al territorio, allo stare insieme, in comune.

Durante l’inaugurazione del 1° luglio presso i Giardini Reali, anche i Direttori Generali delle ASL del territorio hanno espresso la loro opinione ai microfoni di Volonwrite: ne è emerso che la Salute è un bene di tutti, un diritto sancito dalla costituzione e che come tale deve essere esigibile.

Salute intesa come assistenza, stile di vita, nutrizione, condizione sociale: sono questi elementi determinanti per una vita migliore, assieme all’attenzione alla prevenzione e all’informazione.

Una corretta conoscenza di ciò che fa bene e di ciò che è nocivo per il nostro corpo diviene un tassello fondamentale al giorno d’oggi, oltre che essere un obbiettivo per le realtà sociosanitarie.

Occorre comunicare con approcci non tradizionali, parlando ai giovani, per svuotare l’immaginario che abbina le ASL al solo ambito ospedaliero: queste diventano quindi responsabili della tutela della salute in senso lato, soggetti in grado di promuovere la Salute sollecitando anche altri aspetti e altri settori.

Si tratta di un modo di concepire la Salute “a misura d’uomo”, costruendo un rapporto con il cittadino.

Un ringraziamento speciale quindi alle ASL e un grande augurio al dottor Soro e al dottor Alberti per il loro nuovo percorso.

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!