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Bambini Ri-Denti


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1Lunedì 1 luglio – Da qualche anno gli Asili Notturni hanno inaugurato il primo corso di “elementi di assistenza alla poltrona odontoiatrica”.

L’iniziativa prende avvio nello spirito che contraddistingue gli scopi dell’ente che dal 1886 offre, senza distinzione di età, nazionalità e religione, un ricovero temporaneo e gratuito ad individui di ogni condizione, disoccupati, residenti o di passaggio, sprovvisti di mezzi e che dal 2008 ha attivato al suo interno un ambulatorio dentistico rivolto alla popolazione più fragile e più esposta.

 

Dalla sensibilità di una équipe di medici altamente qualificati, guidati da principi ispirati alla fraternità ed alla solidarietà, si è originata una riflessione che ha coinvolto la Direzione Centrale Servizi Sociali del Comune di Torino, che ha realizzato un corso gratuito di assistenza alla poltrona odontoiatrica. L’attività della Società Asili Notturni, ultimamente ampliata e ottimizzata per rispondere a bisogni sempre crescenti e differenziati, ha evidenziato la necessità di costruire le basi per una professione richiesta dal mondo del lavoro: formare il personale che affianca il medico dentista.

Si è quindi avviato un percorso formativo che consenta la formazione di assistenti alla poltrona in grado di accogliere e accompagnare il paziente odontoiatrico, gestendo la relazione durante tutta la cura fino al momento del congedo, offrendo supporto pratico-operativo e supporto psicologico-relazionale. Questa attività costituisce una prima sperimentazione autorizzata dalla Regione Piemonte e patrocinata dall’Ordine dei Medici Odontoiatri e dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani che con grande interesse hanno sostenuto e collaborano all’iniziativa e unitamente al Servizio di Formazione Educazione Permanente del Comune di Torino dove si tengono i corsi di teoria mentre quelli pratici vengono tenuti nei tre ambulatori dentistici degli Asili Notturni.

 

L’intervista rilasciata da Stefano Rosso enunciava le caratteristiche generali di quell’importante e nobile progetto che prende il nome di Asili Notturni Umberto I; un ruolo ed uno spazio importante viene dato alla cura odontoiatrica di coloro che usufruiscono di queste strutture, e il Dottor Gianpiero Pedrone ed il Dottor Ettore Bresci si sono prestati a raccontare questa solidale realtà, di cui fanno parte fin dalle origini.

 

Come è nata l’idea?

L’idea è nata dal desiderio di fornire un servizio gratuito, senza chiedere soldi, per venire incontro al bisogno degli ospiti degli asili: senzatetto, uomini divorziati, chi ha perso la famiglia, il lavoro. In realtà ora chiunque abbia bisogno di noi trova una risposta! Oggi vi sono anche dentisti e odontoiatri che nulla hanno a che fare con la massoneria.

Una realtà quindi in espansione, una collaborazione con il Comune che porta a nuovi e innovativi progetti: uno tra questi è quello insieme alla Casa dell’Affido, che nasce per alleviare il carico economico delle famiglie; si è pensato di offrire agli asili presso cui già svolgiamo del volontariato un supporto in qualità di ortodentisti.

 

Si tratta di un progetto di volontariato oneroso e impegnativo: come lo vivete, su quali valori è fondato il vostro impegno e quali sono i progetti futuri?

Se non ci si rinnova, se non ci si presenta una progettualità per il futuro, ci si affloscia: il nostro obbiettivo è non star fermi. E’ chiaro che il rinnovamento comporta una spesa economica, e tutte le protesi che consegniamo hanno un costo, quindi occorre valutare se ciò che ci prefiggiamo è sostenibile a livello economico. Con questa prospettiva abbiamo già iniziato a fare dei corsi odontoiatrici riservati a dentisti a pagamento libero, non vi è cifra stabilita da versare, ma è necessario richiedere un contributo per sovvenzionare queste attività perché senza di esso e senza il sostegno di grandi istituzioni non è facile!

Lo studio dentistico costa tanto, per mantenerlo attivo e per mantenere un certo livello di efficienza! All’inizio avevamo persone gravemente malate e infette: epatite c, aids…perché la popolazione che ci mandava il Comune era “particolare”…oggi, con una nuova povertà, questa popolazione si è “diluita” negli anni, ma il nostro scopo è sempre quello di evitare infezioni incrociate! Significa che una persona sana che viene negli asili deve uscire sana!

Per far ciò occorre un’attenzione alla sanità, alla pulizia, il rinnovo continuo dei materiali strumentali, che ogni studio gratuito prevede, ogni paziente deve essere trattato come potenzialmente infetto, secondo la legge italiana. Il sapere che il 60-70% delle persone che si siedono sulle nostre poltrone dentistiche sono infette pone quindi dei problemi a livello di coscienza!

Il Comune ci fornisce la storia sanitaria del passato del paziente. Tutta questa opera di sterilizzazione costa tantissimo e questo è un problema che però noi crediamo di aver affrontato nel modo giusto, grazie all’opera di assistenti odontoiatriche che offrono gratuitamente disponibilità e assistono il nostro operato, con una cura notevole.

Ci siamo a questo proposito inventati il corso di assistente alla poltrona, sempre grazie al Comune, che ci ha fornito i locali, ci ha fornito la possibilità di stampare dispense, e così abbiamo iniziato i colloqui per inserire le persone nel mondo del lavoro: l’anno scorso ne abbiamo inserite 4…sono poche, ma è un inizio!!!

A fronte di queste 4 persone, 5 hanno scelto di rimanere ad aiutarci presso gli Asili.

Tutto questo senza il Comune di Torino non potrebbe esistere. Noi vogliamo continuare a proporci sfide nuove, vogliamo trattare anche pazienti con handicap, nella totalità.

 

Per Associazione Volonwrite

Claudia Cespites

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The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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