Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

PRESENTATI ALLA CAVALLERIZZA I DATI SULL’INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALLIEVI CON DISABILITÀ

Sono stati presentati oggi, nell’aula magna dell’Università di Torino alla Cavallerizza Reale, i dati del Piano annuale per l’inclusività (Pai) 2016-2017 delle scuole e delle agenzie formative dell’area metropolitana di Torino. Il seminario era organizzato dall’Ufficio scolastico regionale con la collaborazione, tra gli altri, della Città metropolitana di Torino, ed è stato introdotto dai saluti dell’assessore all’istruzione del Comune di Torino, della consigliera delegata a istruzione e formazione professionale della Città metropolitana, del direttore dell’Ufficio scolastico territoriale di Torino Stefano Suraniti e del direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto. Obiettivo del Pai è favorire l’inclusione scolastica e formativa degli allievi con disabilità e svantaggi (in termini tecnici si parla di alunni con Bisogni educativi speciali (Bes) nelle tre categorie “Disabili certificati”, “Disturbi specifici dell’apprendimento” e “Svantaggi”).

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LA PROTESICA A TORINO: PROCEDURE TELEMATICHE MA ANCHE SPORTELLI ACCESSIBILI

«La ristrutturazione della logistica degli uffici della protesica a Torino va fatta in accordo con le Associazioni di riferimento, nella salvaguardia primaria delle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Incrementare e migliorare la procedura telematica è la strada giusta, ma nel frattempo deve essere garantita una comoda accessibilità agli sportelli».
Lo dichiara in una nota Giancarlo D’Errico, presidente dell’ANFFAS di Torino (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), dopo averlo ribadito anche agli esponenti dell’ASL di Torino, nel corso di una riunione riguardante la situazione, a tratti ingestibile, dell’Ufficio Protesi di Corso Corsica.

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L’OFFICINA PER LA VITA INDIPENDENTE CHE ALLONTANA DALL’ISTITUZIONALIZZAZIONE

“Officina” perché basata su incontri dal taglio molto pratico, “vita indipendente” con esplicito riferimento all’articolo 19 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità: si chiama così l’approccio adottato dal Centro Studi DiVi dell’Università di Torino, che tanti buoni risultati sta ottenendo, promuovendo la capacitazione dei genitori, in un percorso che li accompagna a prendere consapevolezza sulle loro capacità e sui diritti dei loro figli con disabilità, avviando questi ultimi verso una vita deistituzionalizzata. Un libro di recente uscita lo spiega approfonditamente. È di recente pubblicazione per i tipi di Erickson il testo Costruire futuro. Ripensare il dopo di noi con l’Officina della vita indipendente, in cui le due autrici e ideatrici dell’Officina per la vita indipendente, Cecilia M. Marchisio e Natascia Curto, raccontano appunto l’approccio di quest’ultima.

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