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Buona Scuola? Sì, ma senza barriere, grazie!

Il Governo Renzi ha puntato forte, fin dall’inizio, sulla cosiddetta “Buona Scuola”, il progetto di riforma dell’istruzione pubblica di cui si è molto parlato in questi mesi. La scuola, però, non si potrà mai definire “buona” se non è pronta ad accogliere ed integrare le diversità; gli alunni con disabilità in Italia sono 235000, il 2,7% del totale. In due articoli apparsi la scorsa settimana, Corriere della Sera e Disabili.com hanno analizzato la situazione riguardante le barriere architettoniche, evidenziando una situazione allarmante.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stato premiato, in una cerimonia svoltasi lo scorso 10 febbraio presso la sede delle Nazioni Unite di Vienna, per il progetto Zero Barriere, volto all’abbattimento delle barriere architettoniche secondo i principi stabiliti nella Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità. Tuttavia, il 13° Rapporto sulla Sicurezza, Qualità e Accessibilità a Scuola, realizzato da Cittadinanzattiva, ha fatto emergere una realtà contraddittoria. Secondo il rapporto, infatti, una scuola su due non ha posti auto riservati e una su quattro non ha bagni accessibili; anche se il 70% degli istituti ha dichiarato di aver realizzato interventi di miglioramento, persiste una disparità che va da regione a regione.

Una situazione ancor più paradossale si verifica nel caso degli ascensori: solo la metà delle scuole multipiano analizzate ne possiede uno, che nel 16% dei casi è rotto o non abbastanza largo per accogliere una carrozzina. Tra gli altri dati, va segnalato che le barriere architettoniche sono ancora presenti nel 18% degli ingressi e delle scuole, nel 17% delle aule, nel 13% dei bagni, nel 12% delle palestre, nel 6% delle mense e che il 73% (la stragrande maggioranza) non possiede tutte le aule accessibili.

Il fatto che l’89% degli istituti abbia le scale a norma e circa l’80% i bagni non può bastare, l’obiettivo è quello di rendere totalmente accessibili il 100% delle scuole. Si parlerà del problema in maniera approfondita in occasione di Exposanità, in programma a Bologna dal 18 a 21 maggio.

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Marco Berton

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