NewsSport&Disabilità

Calcio, il 5% dei diritti tv per sport sociali e paralimpici. Ecco la proposta di legge

Il 5% dei ricavi complessivi provenienti dai diritti radio-televisi. E’ quanto previsto da una proposta di legge bipartisan, formata da 3 articoli, depositata alla Camera da 21 deputati. La richiesta è diretta ai grandi club di calcio di serie A e B e l’obiettivo è la promozione dello sport sociale e paralimpico.

Primo firmatario della proposta di legge è Giulio Marcon di Sinistra Italiana. «Il meccanismo è semplice» spiega. «Si tratta di chiedere un piccolo sacrificio al ricco mondo del calcio per sovvenzionare lo sport dilettantistico, quello sociale e delle persone con disabilità». Una proposta che prende spunto dal modello francese.

Il 5% di ogni club sarà diviso nel 3% da destinare alle attività sportive di carattere sociale e paralimpiche, mentre il 2% andrà a finanziare i settori giovanili di tutte le società sportive. Un sistema che «è anche un modo per evitare gli effetti parossismi del gigantismo economico tipici dello sport spettacolo».
Così come spiega Marcon, in Francia vige una legislazione ad hoc che regola la vendita dei diritti tv promulgata il 16 luglio 1984, poi aggiornata ed emendata nel ’92 e nel 2003. Ad oggi «la normativa non ha avuto riflessi negativi sui guadagni». I criteri, i termini e le modalità di versamento della quota saranno stabiliti da un apposito decreto del presidente del Consiglio, sentito il ministro dello Sviluppo economico, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e con il parere delle Commissioni parlamentari competenti.

Autore: Giulia Polito

Data: 20/04/2016

Fonte: Sociale.corriere.it

Post precedente

Per loro giocare al Nintendo sembrava impossibile

Prossimo post

Disabilità, torna la "Football week": l'Europa in campo per un calcio unificato

The Author

redazione

redazione