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Carmen e Roberto…primi della classe!

9:30. Un pulmino Fiat lascia l’hotel dove la notte precedente, insieme ad i suoi cavalieri, si è concesso qualche ora di riposo. Ancora un po’ assonnato, pian piano apre gli occhi…e si parte. Che fatica, in salita! E sono al completo! L’armata che lo occupa è considerevole: un Presidente distinto e prima ancora un atleta che ha segnato la storia dello sport paralimpico, un Direttore Tecnico attento e capace, un fotografo professionista al comando, una redattrice assonnata, una Presidente determinata ed un operatore assorto e silenzioso.Attraversano la città, anche i semafori si sono svegliati, tutti rossi ed operativi. A destra e a sinistra ci sono palazzi antichi e saggi dalle cui facciate traspare quella stanchezza tipica di chi ha vissuto, e che negli anni ha supportato il peso di chissà quante famiglie, quante storie. “Tra 150 metri svoltare a sinistra.” La voce decisa del navigatore indica che la destinazione è vicina. Così tra una manovra un po’ complicata per parcheggiare, un colpo di tosse e qualcuno che inciampa, finalmente, ci siamo.

Aula magna vuota. A farla sentire meno sola ci siamo solo noi e Myriam Scamangas della FIDAL Piemonte. Si comincia ad allestire il set: chi prende posto, chi monta i cavalletti, chi prepara gli striscioni, chi come me cerca di carpire tutto ciò che potrà essere utile a raccontare una storia, questa storia. Cominciano ad arrivare dei ragazzi, la stanza pian piano si riempie.

“E’ occupato, posso sedermi?”- e ancora – “Meno male che c’è questo incontro, conoscere due atleti del genere vale più di un’interrogazione di italiano!” Si respira entusiasmo, aria di novità, voglia di apprendere.

“A World of Athletics” continua

Continua la campagna “A World of Athletics” attraverso l’iniziativa ideata dalla FISPES “A scuola con il campione paralimpico“, che ha scelto come seconda tappa gli Istituti scolastici Giulio e Regina Margherita di Torino. Obiettivi dell’incontro: sensibilizzare i ragazzi al mondo dello sport paralimpico e reclutare volontari in vista del Grand Prix e poi degli Europei.

Siamo “A scuola con i campioni paralimpici”, ed eccoli arrivare, prima Carmen Acunto, poco dopo Roberto La Barbera. Non ho ancora avuto il piacere di conoscerli, dovrò aspettare. Per il momento mi limito ad osservarli, cercando di apprendere un po’ delle loro personalità attraverso i loro sguardi, il loro modo di gesticolare, il loro atteggiamento.

Roberto è un uomo fiero, sicuro, attraente. Anelli sulle mani, un tatuaggio che spunta dalla maglia, capelli raccolti, un orecchino. Carmen appare riservata, piuttosto taciturna. Sorriso e sguardo attento. Beve un goccio d’acqua per placare la tosse mentre la manifestazione prende vita.

Un tatuaggio da disegnare

La personalità di Carmen emerge, la campionessa si mostra intraprendente e prende in mano la situazione rivolgendosi direttamente ai ragazzi:

“Vorrei portare un po’ di voi con me a Grosseto e per farlo vorrei che disegnaste il tatuaggio che ho intenzione di farmi in occasione di questi Europei, così che rimanga un legame tra me e Torino”.

Qualche ragazzo che si era distratto per un attimo, torna immediatamente attento. L’idea piace, coinvolge, stimola. Ed è un’occasione unica, la possibilità di condividere qualcosa con una protagonista del mondo paralimpico.

Due atleti in azione!

Roberto La Barbera: Odore di gomma, pista rossa, sabbia. Roberto veste una tuta che prende forma sul suo corpo scolpito, indossa la sua gamba con cura e precisione, un passaggio dopo l’altro, al piede sinistro una scarpa rossa, ed inizia lo stretching. Ora si dedica alla terra, la smuove con una pala, poi tocca al rastrello. Prepara il suo campo, lui sa come prendersene cura. Si scalda, corre. E pure veloce. Butta fuori l’aria, spinge di più, atterra sulla sabbia morbida. Torna indietro, ricomincia. Videocamere accese, macchinetta pronta a scattare, il campione prende la rincorsa e… vola.

Carmen Acunto: Si prepara Carmen, si bagna due dita con la saliva, maneggia il disco, se lo passa da una mano all’altra, fa qualche torsione, carica il lancio. E’ perfetto, dritto, fluttua deciso nell’aria pungente di Torino. 17 piedi di lancio. Stiamo facendo dei record qui! Saremo noi di Ability a portare bene! Una donna che non mi aspettavo di conoscere. Divertente, spiritosa, affabile. E soprattutto, per nulla taciturna. Quando si dice di non fidarsi della prima impressione…
E’ pronta per un nuovo lancio, lo carica con tutta la forza che le è rimasta. Il suo grido risuona impavido sovrastando le nostre voci.

Il bello dello sport è la sua capacità di eliminare ogni tipo di barriera, sia fisica che mentale. Oggi ho visto due atleti, nulla di più. Oggi ho visto lanciare lontano e saltare in alto con tutto il cuore e la forza che solo due veri sportivi possiedono.

Il cielo è grigio, qualche goccia timida comincia a cadere. Il campo si riempie di giovani, mamme e papà, persone. Lo spirito di…”A World of Athletics.”

Data: 23/02/2016

Fonte: Abilitychannel.tv

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