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Cena “Cantering” per Aiau, onlus che aiuta i bambini e le loro famiglie

Firenze – Una cena di solidarietà per raccogliere risorse da destinare alle associazioni di volontariato che intervengono con progetti di solidarietà ovunque il pianeta presenti situazioni di conflitti, povertà, emarginazione, fame. Ma una cena che è anche uno spettacolo divertente, secondo la “linea” seguita dal “Cantering”, (catering più canto) messo in atto da un gruppo di amici, molti dei quali con un passato comune negli scout, che, ritrovatasi dopo tanti anni, nel 1999, allargato il gruppo, hanno deciso di rimettersi in gioco.

Di fatto, si tratta di un’associazione no profit, iscritta all’Albo regionale toscano, che si mette a disposizione di altre associazioni di volontariato che hanno necessità di pubblicizzare la propria missione e raccogliere fondi per finanziare progetti di solidarietà. L’attività consiste nell’organizzare cene (quattro ogni anno) in cui cibo e spettacolo sono strettamente intrecciati. “Noi prepariamo il menu, facciamo la spesa, cuciniamo, serviamo in tavola – spiegano i protagonisti del Cantering – tra una portata e l’altra ci togliamo il grembiule e saliamo sul palco per cantare, con un repertorio giocoso e ironico che spazia dagli anni ’30 ai ’70-’80, in uno scoppiettante susseguirsi di rivisitazioni di canzoni e motivi tagliati e ricuciti insieme, per divertirci e divertire”.

L’intero ricavato delle cene va a finanziare progetti di solidarietà di volta in volta diversi. “Di ciascun progetto conosciamo le persone responsabili e possiamo garantire sul corretto e completo impiego dei fondi raccolti”.

Dunque, la prossima cena del “Cantering” si terrà sabato prossimo, 11 marzo, alle 20, nella Sala San Pio X, via delle Panche 212, e sarà destinata a raccogliere fondi per AIAU onlus, un’associazione che si occupa di aiuti umanitari per i bambini nel mondo e dal 1996 lavora alla realizzazione di progetti di sussidiarietà e cooperazione per prevenire il fenomeno dell’abbandono dei bambini appartenenti a famiglie in stato di bisogno (www.aiau.it).

Fonte: stamptoscana.it

(s.c./iab)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?