News

Chi di voi ha mai visto il silenzio?

“Un silenzio mai visto. Ogni sclerosi è multipla”, questo il titolo dello spettacolo di questo fine settimana al Circolo Bloom di Torino. Non sono necessari fronzoli o scenografie particolari per raccontare la storia di una malattia. Bastano l’ironia e l’intelligenza di due attori fantastici come Antonello Panero e Luca Armato per esorcizzare sua “molesta” la sclerosi multipla.
Ironia e intelligenza, proprio questi gli ingredienti principali dello sceneggiato, che ripercorre sul palco con incredibile semplicità, il percorso di una malattia di cui ancora oggi si conosce poco: la scoperta, i rapporti sociali messi in crisi, il mutato modo di veder l’ordinario e quindi l’improvvisa crescita personale nell’affrontare il quotidiano e il silenzio.
Vederlo, guardarlo negli occhi, conoscerlo e accettarlo, addirittura apprezzarlo.
Protagonisti due malati con piglio e psicologia diversi nell’affrontare la vita: Bond, alto, elegante e distinto, che nasconde la malattia, e Zombie, curvo e disarticolato. Lo spettacolo affronta un argomento complesso, senza cadere mai né nel patetico né nel drammatico, anzi lo racconta con forza e decisione e un pizzico di sfacciataggine che non guasta, ma guardando con l’occhio ironico di chi questa malattia la vive sulla propria pelle ogni giorno.
Temi scomodi da trattare, ma anche da ascoltare, per chi è sano. Il messaggio te lo sbattono in faccia, duro, reale.
E la forza dello spettacolo risiede proprio in questo: inevitabilmente si è portati a percorrere un viaggio introspettivo considerevole, alla ricerca di se stessi e dei valori che ognuno di noi dà alla vita.
Si evince che lo spirito del malato è molto più forte della malattia ed è più forte anche di noi che poco dialoghiamo e tanto, troppo inconsapevolmente compatiamo.
Ignoranza e vigliaccheria dilagano. Se ascoltassimo e dialogassimo di più forse allora si comincerebbe davvero a camminare insieme verso una cura vera.
Vengono a galla altri valori, la lentezza per esempio, questa terribile e nemica sconosciuta dell’era moderna.
Il mondo rallentato dal punto di vista del malato potrebbe esser utile, perché osservando e vivendo le cose con calma, si colgono aspetti che i più neppure si immaginano. Andando piano ci prendiamo più tempo, ci godiamo quello che ci circonda, e soprattutto sentiamo il silenzio e lo guardiamo. Un invito a smettere di cercare il tempo di fare le cose per bene, per poi essere inesorabilmente stritolati dalla mistica della velocità.
Così ragionerebbe la lumachina di Sepulveda e il mio invito è quello di ricercare la lumachina che c’è in ognuno di noi.
Post precedente

Drago&Draghetta, artisti di strada innamorati

Prossimo post

Festival Internazionale del Teatro di Strada - Puntata Radio

The Author

Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *