La Salute in Comune - 2016

CISV: Capiamo Insieme il Servizio di Volontariato

La serata dell’8 luglio a La Salute in Comune ha raccontato gli svariati progetti del CISV, la Comunità Impegno Servizio Volontariato.

CISV è l’organizzazione onlus nata negli anni ‘70 che durante queste giornate si sta occupando delle attività ludiche pomeridiane per i bambini, promuovendo corretti stili di vita. CISV  è molto radicata sul territorio e promuove attività educative, di intercultura, di educazione ambientale e accoglie le persone rifugiate giunte a Torino.

Ma c’è di più! CISV opera anche a livello Internazionale.

Carlotta, Elena e Sara, volontarie, hanno raccontato la loro esperienza e le attività di questa Comunità. CISV si occupa di cooperazione internazionale, intervenendo soprattutto in Paesi quali l’Africa e l’America Latina – ha spiegato Elena sul palco – lo fa sia tramite progetti agricoli sia tramite progetti di difesa dei diritti umani di donne e bambini.

CISV parte per questi Paesi e qui sviluppa progetti insieme agli agricoltori e agli allevatori locali; è fondamentale chiarire che il rapporto con i lavoratori del posto è di collaborazione, non di insegnamento –ha precisato Sara – Chi riceve il supporto di CISV risponde bene all’offerta, specie considerando la minaccia di terrorismo attuale (ad esempio in Senegal, in Mali).

CISV gestisce situazioni di emergenza ma anche progetti di educazione e sviluppo a lungo termine.

Perché diventare volontari e che caratteristiche servono per partire per mete come il Burundi?

Per fare volontariato non serve essere ricchi – esordisce Carlotta, ridendo – chiunque voglia investire su se stesso, sugli altri e sui rapporti interpersonali può iniziare un’attività di volontariato, anche se non dispone di troppo tempo libero. Il volontariato fa bene, è un momento di salute a 360°.

Ci sono tanti profili di persone idonee nel partire per questa esperienza all’estero – ha spiegato Sara– io personalmente sono una veterinaria, ma ci sono anche psicologi, educatori, agronomi, laureati in scienze politiche internazionali, ingegneri: dipende dal progetto. Molti giovani partono con il servizio civile internazionale, una bella esperienza per chi ha meno di 28 anni.

Importantissimo è lo scambio interculturale, un momento di ricchezza, che permette il legame con persone di origine diversa (colombiani, senegalesi..) e che crea un forte senso di appartenenza a CISV.

In Italia, invece, tra i progetti di CISV ci sono quelli elaborati nella sede del Centro di Protagonismo Giovanile ove si organizzano varie attività di educazione alla mondialità; vi sono anche attività contro la dispersione scolastica o che si occupano dell’accoglienza delle donne somale richiedenti asilo.

Oltre ai Progetti, ci sono eventi organizzati da CISV per raccogliere fondi; impossibile non citare la Campagna sul Riso (Riso&Sorriso) e la sfilata Vintage che compie 10 anni e che avrà luogo il 3 dicembre a Torino: in quest’occasione sfileranno in passerella i vestiti usati e donati che saranno battuti all’asta per raccogliere fondi.

Ricordiamo infatti che, nonostante CISV sia supportato dal Ministero Affari Esteri e dall’Unione Europea, il contributo dei volontari è indispensabile per rendere i Progetti raccontati più forti: i fondi per la cooperazione sono sempre più limitati, ma con l’aiuto di tutti si può fare la differenza.

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!