Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

imagesSoddisfazione ed orgoglio nel panorama Torinese dopo l’approvazione della graduatoria dei progetti di Social Innovation relativa al Bando Nazionale Smart Cities and Communities and Social Innovation promosso dal MIUR e rivolto ai giovani Under 30.

Dei 40 progetti vincitori ben 11 provengono dal territorio cittadino, a dimostrazione di una realtà giovanile dinamica, creativa e sensibile, capace con idee ed intraprendenza di dimostrare il proprio talento e di costituirsi patrimonio e risorsa da difendere e far crescere sotto l’ombra protettrice della Mole. 
Gli Smart City Days, organizzati e promossi dalla Città di Torino, diventano cosi l’occasione giusta per condividere quest’orgoglio e conoscere i progetti, approfondendone utilità e caratteristiche proprio assieme ai loro giovani ideatori. 

Martedi 29, presso la Sala del Consiglio della Circoscrizione 8, la I Commissione ha aperto i microfoni alla presentazione di City Bugs, una piattaforma informatica che si propone come strumento per l’individuazione dei problemi del territorio, pensata e sviluppata da Sergio Maria Matone e Davide Bertola, due giovani ingegneri  laureati presso il Politecnico di Torino.

Alla base del progetto la volontà di riaffermare l’importanza del concetto di prevenzione e la convinzione che l’unico vero ed efficiente controllo sul territorio sia quello svolto costantemente dai cittadini, unici e preziosi nella loro visione chiara ed interessata del quartiere.  
“Ai giorno d’oggi è molto più probabile che un cittadino decida di segnalare e condividere una problematica del territorio su un Social Network o comunque in maniera digitale piuttosto che recarsi presso uno sportello di ascolto. Per questo – ci spiegano Sergio e Davide – abbiamo voluto provare ad applicare le tecnologie informatiche alla problematiche del mondo reale stimolando cosi i cittadini a trasformare eventuali lamentele in critiche costruttive e condivise”.

La nobile intenzione dei due ingegneri torinesi si traduce dunque nello sviluppo di un’applicazione in grado di raccogliere le segnalazioni dei cittadini, catalogandole per aree tematiche o geografiche e garantendo un’interessante modalità di interazione che permette di seguire, tramite notifiche, l’evoluzione nel tempo della situazione denunciata e di conoscerne l’eventuale soluzione.

City Bugs rende dunque il cittadino protagonista, come sottolineano ancora gli ingegneri torinesi aprendo poi alle domande ed agli interventi della Commissione “La nostra applicazione vuole favorire la compartecipazione attiva tra i cittadini. Dovrà diventare una piattaforma di aggregazione e condivisione a cui le persone potranno accedere con semplicità documentando le varie problematiche, dalla buca alla segnaletica stradale a molto altro. Queste denunce dovranno poi necessariamente essere prese in carico dall’ente di riferimento, Comunale o di Circoscrizione, che dovrà attivarsi per dare delle risposte e garantire nel concreto delle soluzioni”.

L’applicazione può dunque essere in grado di ridurre la distanza tra cittadino ed Istituzione proponendo la possibilità di una comunicazione ed uno scambio digitale rapido, chiaro ed efficiente, ma per farlo ha bisogno dell’apporto e della partecipazione dell’Ente Comunale, sulla quale i molti interventi dei  consiglieri della Circoscrizione 8 gettano ombre e perplessità. Il timore diffuso è che il Comune non sia pronto a sostenere un impegno cosi importante, poichè il peso della burocrazia non permetterebbe di gestire le segnalazioni e le aspettative dei cittadini con risposte veloci o istantanee cosi come richiede un’applicazione informatica di questo genere.

Pur condividendo la preoccupazione, però, Sergio e Davide sembrano essere fiduciosi e propongono nuove chiavi di lettura e utilità dello strumento social “Le segnalazioni riportate in City Bugs non hanno solo lo scopo di richiedere soluzioni, ma anche quello di informare e mettere al corrente altre persone del problema in modo che queste possano evitare il pericolo oltre che condividere la denuncia.

In questo modo il cittadino viene anche tutelato poichè la segnalazione è registrata ed archiviata e può essere impugnata in caso di eventuali danni subiti”.

Insomma City Bugs sembra essere un’applicazione completa e dal grande potenziale che non solo potrà crescere e migliorarsi, ma potrà diventare risorsa utile per la nascita di nuovi sistemi: “Pensiamo a City Bugs – spiegano i ragazzi – come ad un’astrazione su cui creare nuove applicazioni. Ad uno strumento riproducibile che sia risorsa attraverso la raccolta e lo scambio dei dati”.
Sergio e Davide hanno le idee chiare e City Bugs sembra correre veloce essendo già disponibile per smartphone, tablet e pc.
A far tremare i due ingegneri è una sola, ma grande paura: “Stiamo ancora aspettando i finanziamenti del Miur e non sappiamo quando arriveranno. Come tutte le applicazioni informatiche anche City Bugs, se lasciata in stand-by, corre il rischio di invecchiare rapidamente e di essere superata in breve tempo. Per questo sarebbe fondamentale ottenere rapidamente i finanziamenti cosi da garantirne il lancio e la gestione, ma al momento non ci sono certezze.

Stefano Martino

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