Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

imagesSe scrivo City Bugs, cosa vi viene in mente?

Un nuovo personaggio della Warner Bross?
No.
Un nuovo locale?
Non sarebbe male, ma no.
Un ausilio cittadino?
Quasi.

City Bugs è uno “strumento social” per l’individuazione dei problemi sul territorio. In parole povere si tratta di una piattaforma web per cellulari e tablet di nuova generazione in grado di individuare e catalogare disagi cittadini e urbanistici quali buche, viabiltà, barriere architettoniche, lavoro abusivo, decoro pubblico, attività illegali, …

Insomma, se siete dotati di una spessa vena polemica e armati di smartphone o tablet, con questa applicazione potrete sentirvi tutti dei piccoli Sherlock Holmes e soprattutto sarete socialmente utili.

Le applicazioni per smartphone dedicate alla città di Torino fra trasporti, news e tempo libero sono molte. Ma perché non crearne di nuove? Ecco quindi una nuova App. Questo l’oggetto dell’argomento trattato durante il secondo incontro di Torino Smart City seguito da noi di Volonwrite.

Vincitore del bando MIUR – al quale hanno aderito ben 40 progetti di innovazione sociale – il progetto nasce dalle menti geniali di Davide Bertola e Sergio Maria Matone, non due sbarbatelli, ma due giovani ingegneri informatici del Politecnico di Torino.

La loro idea, prendendo San Salvario come quartiere pilota del progetto – zona trafficata, giovanile, multi etnica, “multi età”, “ multi tutto”! – è quella di far vivere il rione nel modo più digitale possibile e cercare di espandere la novità in più quartieri.

Chi decide di interagire può segnalare il problema e seguirne direttamente l’evoluzione fino alla sua risoluzione.
Cosa fare è semplice. Basta avere uno smartphone, scaricare l’applicazione da internet, immortalare con una foto una situazione critica o disagevole in città e condividere immediatamente. Niente a che vedere con il lentissimo e odiatissimo numero telefonico del Pronto Intervento.
Come sviluppare in modo ottimale e far durare il progetto nel tempo, un po’ meno facile. Avvicinare i cittadini più o meno giovani all’iniziativa sarà un’impresa. Renderla fruibile da tutti ancora di più. Ma vincere facile non è mai piaciuto a nessuno. Quindi tanto vale provare.

Dubbi?
Parecchi.
Ma quale innovazione non presenta dubbi. Ovviamente il tutto è in fase di sperimentazione (clicca qui per avere informazioni più dettagliate). Il primo step sarà sicuramente quello di incoraggiare giovani e meno giovani ad aderire al progetto scaricandosi l’App e cercando di capire come funziona. Se il gioco vale la candela, allora sarà un successo. E noi ce lo auguriamo.
Un incentivo a partecipare?
Davide e Sergio promettono punti, budget e fidelizzazione per tutti quanti.

Allora, cosa aspettate a rendere la nostra città più smart e scaricare CityBugs

Vittoria Trussoni

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