Arte accessibileNews

Come vedono i daltonici? Una mostra da scoprire a Genova


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /web/htdocs/www.volonwrite.org/home/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /web/htdocs/www.volonwrite.org/home/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Due settimane fa sono stato a Genova per l’ormai consueto “weekend culturale” che mi concedo ogni anno intorno a Capodanno. Mentre ero in coda fuori da Palazzo Ducale aspettando che la biglietteria della mostra sugli Impressionisti aprisse, il mio occhio è caduto involontariamente sulla locandina di Come vedono i daltonici

La curiosità era tanta, ma visto il poco tempo a disposizione e la ressa che, ogni anno, circonda Genova in quel periodo, ho dovuto (a malincuore) desistere dalle mie buone intenzioni; una volta tornato a casa, approfondendo in rete ho scoperto quella che si è rivelata essere una vera e propria mostra d’arte su un disturbo della vista che colpisce il 3% circa della popolazione mondiale.

Come vedono i daltonici, che fa parte di un più ampio progetto di sensibilizzazione sul tema, è stata inaugurata il 4 dicembre 2015 e si chiuderà il 21 febbraio presso l’area espositiva del Museo delle Culture presso il Castello D’Albertis (Corso Dogali 18). Il percorso, curato da Stefano De Pietro, prevede diverse opere, tra cui un semaforo “deuteranope” (con i colori modificati in base all’effettiva vista di una persona daltonica), quindici pannelli tematici sulla visione “daltonica” di capolavori artistici, semafori, natura, cibi, moda, i quadri Ancora Bollicine di Anna Franca Cavallini (realizzato in versione “normale” e “daltonica”), Un attimo di Patrizia Noemi Pezzi e La proporzione di Fiammetta di Daniela Vercelli (questi ultimi due in versione deuteranope), l’opera in tecnica mista Ottica visiva di Danila Sannazzaro, un tricolore “daltonico” (realizzato con i colori visti da una persona daltonica), alcune cartine geografiche a cura di Elena Marullo e  da Valentina Lagomaggiore.

Il daltonismo, secondo la definizione dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), è una condizione in cui si ha un’alterata percezione dei colori: si distingue in acromatopsia (deficit di visione di tutti e tre i colori primari rosso, verde e blu) e discromatopsia (deficit di visione di uno dei tre colori primari). Il termine deriva dal cognome del ricercatore John Dalton che per primo, nel 1794, descrisse questo disturbo nell’articolo scientifico Fatti straordinari legati alla visione dei colori. La causa che può portare questo disturbo è, nella maggior parte dei casi, ereditaria, ed è dovuta ad un’alterazione dei fotorecettori, i neuroni della retina che “interpretano” la luce trasformandola in segnali bioelettrici da trasmettere al cervello attraverso il nervo ottico.

Post precedente

Milano: punto di non ritorno verso l’accessibilità?

Prossimo post

Quanti miliardi costa discriminare gli omosessuali

The Author

Marco Berton

Marco Berton