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Con quest’app i musicisti disabili suonano con lo sguardo

Permettere a tutti i disabili motori di diventare compositori musicali, sfruttando unicamente la forza del loro sguardo. È con questo obiettivo che è stato creato “The Eye Harp”: un’app scaricabile su smartphone e tablet. Dotandosi del supporto di una macchina fotografica speciale in grado di rilevare anche i più piccoli spostamenti, trasforma ogni movimento dell’occhio in un suono corrispondente. L’insieme dei suoni, poi, dà vita a quella che è in tutto e per tutto una melodia. La composizione di quest’ultima è divisa in due passaggi: il primo è quello che viene definito “step-sequencer”, nel quale l’utente costruisce accordi ed arpeggi semplicemente osservando dei punti nello schermo. Il secondo è quello in cui si riascolta la canzone creata, a cui segue la possibilità di controllare ed eventualmente cambiare le note. “The Eye Harp” – come ha tenuto a sottolineare il creatore Zacharias Vamvakousis, ricercatore all’Università Pompeu Fabra di Barcellona – contribuisce ad apportare a chi convive con un handicap anche grave i molteplici e riconosciuti benefici derivanti dall’uso di uno strumento musicale. Minore degradazione uditiva legata all’età, miglioramento della memoria verbale e maggiore sviluppo delle regione cerebrali legate alle capacità motorie.

Fonte: west-info.eu

(s.c./iab)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?