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Contro il disagio acustico nelle scuole

Un lungo lavoro che ha visto in prima fila l’Associazione IOPARLO, costituita da genitori di bambini con problemi uditivi e da persone sorde adulte, ha portato a un importante accordo tra il Comune e l’Università di Firenze, centrato sulla ricerca volta a ridurre il disagio acustico nelle scuole. Una serie di scuole che ospitano bambini con disabilità uditiva sono già state individuate quali casi studio, e iniziative analoghe si stanno avviando anche al di fuori di Firenze.

La “scintilla” decisiva è scoccata nell’autunno dello scorso anno, con il convegno intitolato Sentirsi a scuola. Il diritto alla qualità acustica delle strutture scolastiche, organizzato a Firenze da IOPARLO, Associazione costituita da genitori di bambini con problemi uditivi e da persone sorde adulte, evento di cui avevamo ampiamente riferito. E ora stanno arrivando una serie di importanti risultati concreti, se è vero, come si legge in una nota diffusa nelle scorse settimane dal Comune di Firenze, che la Direzione Servizi Tecnici di quest’ultimo e il Laboratorio di Fisica Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIEF) dell’Università di Firenze «hanno firmato un accordo per la ricerca volta a ridurre il disagio acustico nelle scuole, in particolare puntando a individuare criteri generali per la determinazione della qualità acustica degli ambienti scolastici e l’eventuale correzione dei parametri sonori, al fine di ridurre il potenziale disagio acustico degli alunni e migliorare la qualità dei luoghi di apprendimento».

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Data: 22/08/2017

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