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Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Dall’arte “per tutti” all’arte “di tutti”: è questo il cambiamento culturale richiesto a gran voce al convegno sull’accessibilità della cultura andato in scena giovedì 6 dicembre alle Officine Grandi Riparazioni di Torino. L’evento è stato organizzato, in occasione del 3 Dicembre – Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, dalla Fondazione CRT e da Fondazione PAIDEIA in collaborazione con la Consulta per le Persone in Difficoltà.

Com’è possibile rendere l’arte sempre più inclusiva e democratica? Quali sono le ultime innovazioni nel campo dell’accessibilità museale? Ne hanno parlato, in una sala gremitissima, numerosi relatori provenienti dalle più importanti istituzioni che si occupano dell’argomento. A introdurre il convegno è stato il Presidente di Fondazione CRT Giovanni Quaglia, da anni protagonista nell’inclusione sociale con il bando Vivomeglio: “Nel 2019 – ha annunciato – daremo il via al progetto Kick Off per fornire supporto alle organizzazioni del terzo settore nella progettazione e nel monitoraggio”Fabrizio Serra, Segretario Generale di Paideia, ha focalizzato il proprio intervento sulla necessità di associare la disabilità alla bellezza : “L’arte – ha aggiunto – deve avvicinarsi alle persone e, in questo, la disabilità fa cultura. Paideia ha ripreso l’associazione tra bellezza e cura creando spazi accoglienti e inclusivi per le proprie famiglie e sviluppando un corso per operatori museali appositamente formati sulla disabilità”.

Forse non tutti sanno che, in questo campo, Torino è all’avanguardia anche grazie al primo Manifesto per la Cultura Accessibile, voluto dalla Consulta per le Persone in Difficoltà in collaborazione con diverse istituzioni culturali del territorio e da cui le OGR hanno estratto un decalogo di linee guida: “Da qualche mese in Canada – ha affermato il Direttore di CPD Giovanni Ferrero – i medici possono prescrivere visite ai musei come cura, questo significa molto riguardo alle potenzialità della cultura nell’autodeterminazione e nel benessere di tutti”. Ed è in questo contesto che opera, da quarant’anni, l’educatrice della Città di Torino e artista Tea Taramino nel suo percorso di ricerca sulle forme d’arte esterne ai circuiti convenzionali e catalogate come irregolari, outsider o art brut (tra esse anche opere realizzate all’interno dei servizi comunali e privati di cura alla persona): “Finalmente vediamo riconosciuta – ha sottolineato – la capacità espressiva di queste forme artistiche, dopo un percorso in cui il Comune ha investito molto per garantire a tutti la partecipazione alla vita culturale e , di conseguenza, anche il benessere psicofisico e relazionale delle persone. Da questa esperienza si sono sviluppate due aree di ricerca: la valorizzazione artistica che fa emergere la personalità degli artisti e la catalogazione scientifica dell’arte irregolare attraverso un archivio attualmente  ospitato al Servizio Passepartout della Città di Torino”.

Molto interessante e applaudito è stato l’intervento di Pete Kercher (Ambasciatore di EIDD – Design for All Europe) che, ricordando la Dichiarazione di Stoccolma e la Convenzione di Faro, ha indicato una nuova strada da seguire: “Il 16% della popolazione europea – ha dichiarato – ha una disabilità e il valore del turismo accessibile lo rende un settore fondamentale dell’economia. In ogni campo dell’accessibilità dobbiamo utilizzare – ha dichiarato – un approccio olistico che consideri ogni diversità umana e far sì che j progetti non siano rivolti solamente a una categoria di persone. Per fare questo è necessario analizzare sia i bisogni che le aspirazioni umane, coinvolgendo gli utenti in ogni fase: i progetti vincenti non sono quelli che considerano l’accessibilità come un problema da risolvere ma che vedono in questo una sfida alla creatività e all’innovazione”. Successivamente sono intervenuti anche lo psichiatra Silvio Venuti, lo psicologo Franco Tartaglia, il Direttore della Fondazione Polo del ‘900 Alessandro Bollo, il Direttore Artistico di OGR Nicola Ricciardi, il Direttore del Museo A Come Ambiente Paolo Legato e la Responsabile dei Servizi Educati del Museo del Cinema Paola Traversi.

In chiusura di convegno, le OGR hanno acquisito cinque opere di artisti irregolari seguiti da Tea Taramino: si tratta di Trenitalia di Lorenzo Filardi, Bassotto di Ernesto Leveque, Senza Titolo 2017 di Aldo Turco e Macchina di Ionut Bogdan; le tele verranno esposte nella sala Binario 2.

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