Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

di Marco Berton

Mercoledì pomeriggio, l’assessora ai trasporti della Città di Torino Maria Lapierta e l’amministratore delegato di Gtt Giovanni Foti hanno presentato, durante un’apposita Commissione, il piano di mobilità e trasporto pubblico locale per affrontare la “fase 2” dell’emergenza coronavirus. Il modello presentato non ha incontrato il gradimento del disability manager cittadino Franco Lepore, che ha espresso le proprie perplessità attraverso un lungo post sulla propria pagina Facebook.Secondo Lepore, la disabilità è stata del tutto “dimenticata”: “Purtroppo – scrive – l’amministrazione comunale si è dimenticata di coinvolgermi in questa fase cruciale per la riorganizzazione del servizio di trasporto locale in vista della cosiddetta fase 2. Nella documentazione presentata, nessuna parola è stata spesa per la mobilità delle persone con disabilità”.

Il disability manager fa poi degli esempi pratici: “Ricordo – aggiunge – che per alcune persone è alquanto problematico rispettare le regole di distanziamento sociale sui mezzi di trasporto: si pensi, ad esempio, ai non vedenti che per muoversi necessitano del contatto fisico con il loro accompagnatore e che per orientarsi sono costretti a toccare l’ambiente che li circonda. Pertanto sarebbe stato opportuno riorganizzare i servizi di trasporto anche in base alle diverse forme di autonomia e mobilità di ciascuno”.

A questo si aggiungono alcune proposte: “Si badi bene – prosegue – che la maggior parte dei disabili non può guidare o andare in bicicletta, pertanto per loro il trasporto pubblico rappresenta l’unica soluzione a basso costo. Avrei potuto fornire utili suggerimenti per consentire anche alle persone con disabilità di continuare ad utilizzare i mezzi pubblici in sicurezza: ad esempio, avrei suggerito di destinare una determinata porta e un determinato sedile per l’accesso dei ciechi sui mezzi pubblici, avrei proposto di avviare una campagna di comunicazione preventiva con le associazioni in considerazione delle profonde modifiche introdotte per le fermate dei bus e per le stazioni della metropolitana”.

Lepore traccia, infine, degli scenari futuri, anche per quanto riguarda la propria collaborazione: “Così – conclude – non ci siamo, in questo modo andrà tutto bene ma per gli altri: nei prossimi giorni farò una profonda riflessione del mio ruolo di Disability Manager con questa Giunta. Questa emergenza ci obbligherà a pensare in modo strutturale a nuove modalità di istruzione, di lavoro, di trasporto e di vita di relazione: la Città, nell’alveo delle proprie competenze, ha l’obbligo di garantire condizioni di pari opportunità perché nessuno deve essere lasciato indietro”.

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