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Corso OSA, Operatore Socio Assistenziale per disabili

 

Esistono varie tipologie di disabilità, ciascuna con differenti necessità: per questo motivo talvolta c’è bisogno di un sostegno specifico, di una figura professionale competente che supporti i familiari e il paziente a seguito di una formazione adeguata. A questo scopo nasce la figura dell’OSA, l’Operatore Socio Assistenziale che si occupa di assistere, in maniera qualificata, persone affette da disabilità mentale, fisica o sensoriale, favorendo lo sviluppo delle loro capacità.

Quali sono i requisiti per lavorare a tu per tu con le persone con disabilità?

Innanzitutto una prima classificazione dipende dal tipo di disabilità con cui ci si trova a confrontarsi: a seconda che sia intellettiva o fisico motoria, le esigenze saranno molto diverse. In linea generale si può affermare che lavorare con una persona disabile significa innanzitutto anteporre le esigenze altrui alle proprie. (Qualità indispensabili anche per chi si occupa di bambini o anziani).

Significa anche saper comunicare positività e fiducia, a prescindere dalle inevitabili difficoltà cui si può far fronte.

Per svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi occorre quindi, oltre ad una formazione professionale adeguata, anche una particolare predisposizione caratteriale. Nel concreto invece si tratta di organizzare gli spostamenti dei propri assistiti, di aiutarli nelle attività di tutti i giorni, nel tempo libero o durante le vacanze, nella pulizia, nella vestizione, nei movimenti del corpo e nell’assunzione dei pasti.

Quali sono gli sbocchi professionali possibili?

L’Operatore OSA per disabili può lavorare nel settore del privato sociale, per esempio nei CEOD (Centri educativi occupazionali diurni), nei laboratori protetti e nei centri di riabilitazione.

Come è organizzata la formazione?

Ci sono 300 ore di esperienza pratica (Tirocinio), fondamentali per completare “sul campo” la formazione teorica. Sono ben 8500 le convenzioni attive in Italia, di cui molte presenti nella nostra città.

Per saperne di più consultate il sito www.cortivo.it

Claudia

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!

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