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Da Cairoli al Duomo in 45 minuti: il percorso “a ostacoli” in sedia a ruote

Video della fondazione Con il Sud, nell’ambito della campagna “Accessibility is cool”. Lo speaker radiofonico Gianluca Gazzoli lancia una sfida ad Andrea, che a causa della sua disabilità può muoversi solo in sedia a ruote: raggiungere il duomo da Cairoli, con tre soli “bonus aiuto”. Ed è “come scalare l’Everest”

ROMA – Milano, da Cairoli al Duomo il navigatore segna 10 minuti a piedi. Ad Andrea ne servono 45. e si gioca tutti e 3 i “bonus aiuto” che ha a disposizione. Sembra un videogame, ma è la vita reale e quotidiana di chi si muove su una sedia a ruote, anche in una città apparentemente accessibile come Milano. Il centro di Milano. Una realtà che ci racconta in 6 minuti la fondazione con il Sud, nell’ambito della campagna “Accessibility is cool”. Nel video “Una vita ad ostacoli”, il conduttore radiofonico Gianluca Gazzoli lancia una sfida ad Andrea, che può muoversi solo in sedia a ruote. “Ho sposato la mia disabilità”, si racconta Andrea, che si occupa professionalmente di comunicazione su queste tematiche. Ha rinunciato da tempo a muoversi con i mezzi pubblici, all’appuntamento arriva in automobile, accompagnato da sua mamma. Non è lunga, la strada per raggiungere il duomo, ma la metro non si può prendere, perché non c’è il montascale. E il percorso a piedi è tutt’altro che semplice.

“Qui è un casino”, dice semplicemente Andrea, quando il gradino o le rotaie lo costringono a giocarsi il suo “bonus aiuto”. “Qua per forza mi devo far spingere”, si arrende di fronte alle rotaie. E di nuovo, “qua è un casino”, dice di nuovo, spingendo con fatica sui ciottoli. “Sarebbe bello” fare una pausa al bar, “ma non si può”, spiega, perché i tavoli sono inaccessibili. Il percorso coinua e presenta ostacoli e difficoltà in continuazione . “E’ come scalare il monte Everest”, esclama Andrea a un certo punto.

Alla fine la meta viene raggiunta: 45 minuti e non 10, ma “l’importante è arrivare”, assicura Andrea, mentre Gazzoli riflette su quanto sia semplice la propria vita, rispetto a quella di Andrea. Per quanto complicata sia, però, “seppur tra mille difficoltà – raccomanda Andrea a coloro che, come lui, hanno una disabilità – uscite di casa, godetevi la vostra vita. E non siate orgogliosi, sappiate chiedere aiuto, non abbiate paura”.

Il video è stato realizzato nell’ambito della campagna di comunicazione nazionale “Accessibility is cool”, promossa da Movidabilia e sostenuta dalla Fondazione Con il Sud, per promuovere l’abbattimento delle barriere culturali che riguardano la disabilità e l’accessibilità. Obiettivo del progetto è la creazione e il costante aggiornamento di una mappa dei locali e luoghi di cultura accessibili in tutta Italia. La mappa, disponibile sul sito dell’iniziativa, è creata dal basso grazie ai selfie postati sui social network da persone celebri e persone comuni nei luoghi della movida.

Fonte: superabile.it

(s.c./l.v.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?