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Da risonanza magnetica a “viaggio nello spazio”: ospedale a misura di bambino

Da risonanza magnetica a “viaggio nello spazio”: ospedale a misura di bambino

Al San Raffaele uno degli esami più temuti diventa un’avventura tra stelle e pianeti. Per aiutare i piccoli pazienti a non aver paura di medici e infermieri, di macchinari e di corsie e ad affrontare la malattia con coraggio

18:13 – E la risonanza magnetica diventa… un’avventura nello spazio. Così l’ospedale San Raffaele presenta ai bambini uno degli esami medici più temuti e inquietanti. Il progetto è stato messo a punto dall’Unità di Neuroradiologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, tra le 18 strutture d’eccellenza del gruppo ospedaliero San Donato.

Quando per un piccolo paziente viene prescritta, appunto, la risonanza magnetica, i medici simulano per lui un “corso di addestramento per piccoli astronauti”: comincia per lui un viaggio verso pianeti lontani che ha inizio proprio in un reparto di ospedale. Il progetto Piccolo astronauta, che ha vinto il Premio Terzani 2010 per l’umanizzazione della medicina, è stato completamente rinnovato con il contributo dell’azienda farmaceutica Boehringer Ingelheim per condurre per mano il piccolo paziente e fargli superare le sue paure scatenando la sua creatività e la sua fantasia. A partire dalla sala d’attesa, fino ad entrare nel “tunnel” dove si effettua l’esame.

Nel corso di addestramento il bambino viene accompagnato da neuroradiologi, psicologhe, tecnici e infermieri di Neuroradiologia che con lui creano un rapporto di fiducia trasformando qualcosa che crea paura in una fonte di divertimento e curiosità. Ecco allora i tablet e le app che preparano bambini e famiglie al viaggio spaziale, fino ad arrivare al patentino di astronauta, che consente al piccolo di affrontare l’esame che lo porta tra stelle, pianeti e navicelle.

“La risonanza magnetica è lo strumento più importante per ottenere una diagnosi neuroradiologica precisa – spiega andrea Falini, primario dell’Unità di neuroradiologia del San Raffaele -. Per un bambino, però, può costituire un momento angosciante. Con questo progetto, l’esame diventa un’avventura”. Al termine, ai bambini viene anche rilasciato un attestato in ricordo della loro avventura nello spazio.

Da sempre sensibile alle iniziative di solidarietà, Boehringer Ingelheim ha sostenuto l’iniziativa attraverso una modalità interattiva innovativa e coinvolgendo la classe medica.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

(s.c./s.f.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?