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Dall’aiuto agli anziani ai laboratori: i volontari disabili in prima linea

Sul numero di febbraio del mensile SuperAbile Inail un’inchiesta su storie e buone pratiche in Italia: “Gli adulti disabili hanno alle spalle una vita intera di aiuti ricevuti”. Ma anche un’intervista a Giorgio Gazzolo, che ha appena scritto il volume “Un Asperger in cucina” e la straordinaria storia della barca a vela Lisca Bianca.

È dedicata ai volontari con disabilità, l’inchiesta centrale del numero di febbraio del magazine SuperAbile, la rivista cartacea dell’Inail sui temi della disabilità. In sei pagine fitte di storie ed esperienze la giornalista Michela Trigari, racconta, appunto questo aspetto meno noto del volontariato dove, con un’inversione di ruolo, tutt’altro che scontata, le persone disabili diventano soggetti anziché destinatari di aiuto e di attenzione. Come è possibile leggere nell’inchiesta, uno studio francese ha raccolto ben 71 buone pratiche: c’è chi si occupa dei cavalli salvati dal macello, chi organizza corsi e laboratori artistici mentre altri vanno nelle scuole a parlare con i più giovani. Ma anche l’Italia non è da meno: c’è chi come Cristina, che si sposta in sedia a ruote, ha messo su un centro di aggregazione giovanile a Pescara e chi, come i ragazzi autistici della cooperativa Loco motiva di Rieti, ha deciso di preparare pupazzi di stoffa da regalare ai bambini di Amatrice, colpiti dal terremoto. Ma ci sono anche Samuele, Mariarita, Paola e Damiano che frequentano il centro socio educativo “Le Villette” di Crema, e nel tempo libero, portano a spasso gli anziani di una casa di riposo. “L’iniziativa parte dalla riflessione secondo cui gli adulti disabili hanno alle spalle una vita intera di aiuti ricevuti da altri, mentre raramente si ragiona sulla possibilità che avvenga il contrario – spiega Patrizia Casappa, coordinatrice del centro diurno che fa capo all’Anffas –. Quindi perché non provare a invertire i ruoli?

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Data: 08/02/2017

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