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Delega sull’inclusione e ruolo delle Associazioni

«Ma come si può addivenire a una formazione aggiornata costante e sul campo (e a costo zero, tanto per lanciare una frecciatina a questi ragionieri della cultura, che aborrono ulteriori oneri finanziari da sostenere, come se tutto fosse gratis e di buona qualità!) per dirigenti, docenti, personale ATA e quanti sono a scuola, se si sottovalutano e trascurano le Associazioni?»: se lo chiede Alessandra Corradi, riflettendo sulla ben scarsa parte del recente Schema di Decreto sull’inclusione scolastica, dedicata appunto al ruolo delle Associazioni.

In moltissimi, in questi giorni, dacché è stato reso disponibile sul sito del Governo il testo dello Schema di Decreto Legislativo recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità (Atto del Governo n. 378), stanno producendo le loro considerazioni in merito a quello che i Legislatori o gli estensori di tale testo hanno congegnato.
Mi permetto di segnalare, tra tutti gli articoli davvero illuminanti e di ottimo livello che abbiamo potuto leggere qui in «Superando.it», quello di Donata Vivanti, unica donna a far sentire la propria voce in merito e chissà che essere mamma non le abbia ispirato quel suo bellissimo scrivere.

Anche noi Genitori Tosti [Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, N.d.R.] abbiamo letto, riflettuto e discusso tra noi e nell’àmbito della rete cui abbiamo aderito, confrontandoci con docenti e operatori e, presto, il frutto delle nostre riflessioni sarà disponibile sul nostro sito e diffuso attraverso i canali che abbiamo da sempre attivato (gruppo sul social network e blog).
Coloro per i quali il nostro, apparentemente buffo, monicker [Genitori Tosti in Tutti i Posti, N.d.R.] non è una novità, già sanno quanta attenzione poniamo al ruolo di genitori nell’àmbito di questo mondo che speriamo non sia a parte e che comprende una galassia di realtà. Siamo così consci del nostro ruolo, che abbiamo ideato e proposto un convegno sulla scuola, incardinato sulle figure che agiscono il processo inclusivo a scuola e se dovessimo immaginare questo processo come un’opera teatrale dopo la dischiusa del sipario, la prima figura a sfilare sul palco e a parlare sarebbero proprio i genitori: chi di loro, infatti, meglio conosce i ragazzi che stanno scuola, dato che ci vivono h24 dalla nascita? E il nostro punto di vista è rimasto invariato, quando ci siamo accostati al testo di quello Schema di Decreto.

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Data: 27/01/2017

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