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Dieci medaglie per l’Italia ai Mondiali Giovanili di atletica paralimpica

Si sono conclusi domenica 6, dopo quattro giorni di gare, i Campionati Mondiali Paralimpici di atletica, disputati nella cittadina svizzera di Nottwil. Sotto la guida del Responsabile Tecnico del Settore Giovanile Stefano Ciallella, con la collaborazione di Mario Poletti hanno partecipato nove atleti, tutti Under 18 tranne l’Under 20 Pentagoni: Riccardo Bagaini (foto di copertina, Sempione 82), Mattia Cardia (Sardegna Sport), Elia Frezza (Veneto Special Sport), Marco Pentagoni (Dilettantistica Novara), Carlotta Bertoli (Veneto Special Sport), Margherita Paciolla (Polisportiva Milanese 1979), Raffaele Di Maggio (Dilettantistica Parco Sport), Mario Bertolaso (Aspea Padova) e Bianca Marini (Anthropos Civitanova).Il medagliere della Nazionale Giovanile Italiana ai Mondiali conta la bellezza di dieci successi. L’unico oro della spedizione lo si deve alla strepitosa prestazione di Bianca Marini negli 800 metri Under 18 a categorie accorpate T53-T58.

Dietro a Marini, per forza di cose, non possiamo non citare le straordinarie triplette del Capitano Riccardo Bagaini e per la giovanissima (14 anni, ndr) Margherita Paciolla, l’Azzurra più giovane. Per Bagaini, dopo l’argento nella staffetta ai Mondiali senior di due settimane fa, sono arrivate tre medaglie: una d’argento nei 200 metri Under 18 T42-T47 e due bronzi nei 100 e nei 400 metri. Paciolla ha stupito tutti conquistando un argento nel salto in lungo Under 18 T11-T13 e due bronzi nei 100 e nei 200 metri.

All’appello mancano tre podi: l’argento di Carlotta Bertoli nei 100 metri Under 18 T11-T13, il bronzo di Mattia Cardia nella stessa specialità maschile e l’argento di Raffaele Di Maggio nei 400 metri Under 18 T20, categoria riservata ad atleti con disabilità intellettiva/relazionale.

I risultati ottenuti ai Mondiali hanno generato un cauto ottimismo, testimoniato dalle parole di Ciallella: «Abbiamo un ottimo gruppo su cui lavorare, un gruppo che ci darà grosse soddisfazioni in futuro. I nostri atleti si sono misurati ad armi pari con il resto del mondo e non hanno affatto sfigurato con le dieci medaglie conquistate, i piazzamenti importanti e le prestazioni degne di nota. L’affiatamento ed il senso di squadra che si è creato tra i ragazzi, tecnici e dirigenti qui al Mondiale sono stati eccezionali ed il sostegno costante dei Senior si è fatto sempre sentire». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Presidente della FISPES Sandrino Porru: «Una squadra stupenda che ha fatto la differenza ed è questa la medaglia più importante. Questi giovani hanno saputo replicare il significativo numero di medaglie conquistate dalla Nazionale Senior a Londra che, per quanto di metallo diverso, fa ben sperare per il futuro. Sono orgoglioso che quasi tutti i ragazzi siano saliti sul podio, ma ancor più vedere la loro serietà nel vivere questa esperienza con gioia e divertimento, nei modi e nei momenti giusti. Questo gruppo è stato anche capace di integrare con naturalezza i compagni con disabilità intellettiva relazionale, che da quest’anno iniziano un nuovo percorso in FISPES e che sono andati a medaglia grazie al buon lavoro degli amici FISDIR».

 

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Marco Berton

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