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Disabili in moto: dal sogno di due ragazzi alla Federazione di Motociclismo Paralimpico

La storia che vi raccontiamo oggi è quella della volontà di riscatto che si è concretizzata in una nuova entità sportiva riconosciuta ufficialmente: un nuovo tassello nel processo di integrazione delle persone disabili e una attestazione del loro diritto al divertimento.

RAPPRESENTARE I PILOTI DISABILI – E’ stata presentata nella giornata di mercoledì scorso, nell’ambito dell’Esposizione universale delle moto Eicma, la “FIMPAR – Federazione Italiana Motociclismo Paralimpico”, che rappresenterà in Italia gli atleti disabili (artolesi, portatori di protesi o con altre disabilità) che vogliono gareggiare sulle due ruote.
A volerla fortemente è stata la Onlus Di.Di. Diversamente Disabili che in questo modo ambisce a rendere possibile il sogno di questi piloti, le cui esigenze non solo tecniche ma anche di sicurezza sono molto particolari e richiedono una rappresentanza specifica nelle sedi competenti. Da qui la nascita di questa Federazione, per la quale la Di.Di aspira ad ottenere il riconoscimento, ai fini sportivi, da parte del CIP- Comitato Italiano Paralimpico.
LA VOGLIA DI TORNARE IN PISTA – La costituzione di questo importante soggetto è una delle tappe (e di certo non sarà l’ultima) di una storia che arriva da lontano, e che vale la pena raccontare. Tutto nasce dal desiderio di tornare in pista di Emiliano Malagoli e Matteo Baraldi nonostante disabilità riportate a causa di incidenti proprio a bordo della moto. Amputato l’uno alla gamba destra e l’altro al braccio destro, Emiliano e Matteo non hanno voluto rinunciare all’ebbrezza della pista, tanto da riuscire a tornare in sella, adattando le moto, rischiando e mettendo in campo tutta la loro volontà, smentendo chi non lo avrebbe creduto possibile, fino ad arrivare alla modifica dei regolamenti che lo vietavano.
Forti di questi risultati personali, nel 2013 Emiliano e Matteo, supportati da Chiara Valentini, hanno dato vita alla Associazione Di.Di. Diversamente Disabili ONLUS, con l’obiettivo di promuovere il motociclismo per persone con disabilità, contribuendo a diffondere questo sport, ma anche realizzando una scuola guida per il rilascio di patente moto per disabili e costituendo addirittura un team di piloti con varie disabilità che gareggiano tutt’ora nei principali trofei e competizioni del settore. La decisione di costituire la FIMPAR è stata quindi una conseguenza naturale a un percorso di costante crescita di questo gruppo che davvero sta rendendo sempre più reale il binomio disabili/due ruote.

CONSENSI E COLLABORAZIONI – E che questi ragazzi stiano dando voce al desiderio di moltissime persone di tornare in sella o per la prima volta di provare l’ebbrezza della pista è testimoniato non solo dal consenso crescente, ma anche dall’affetto, dalla collaborazione e dagli attestati di stima che in molti riconoscono a Matteo, Emiliano, Chiara. Tra le primissime sostenitrici e collaboratrici del team Di-Di, l’atleta Annalisa Minetti, da sempre al loro fianco. E tante sono state le congratulazioni anche dal mondo dello sport e della televisione arrivate attraverso dei videomessaggi trasmessi durante la conferenza di presentazione della neonata Federazione: da Giancarlo Leone, Direttore di Rai 1, a Giusy Versace, atleta paralimpica e presentatrice della “Domenica Sportiva”, a Marcello Cirillo, cantante e presentatore de “I fatti vostri” su Rai 2, a Manuela Olivieri Mennea, moglie dell’indimenticato Pietro, a Fabrizio Macchi, ciclista paralimpico.

CONSEGUIRE LA PATENTE AS PER LA MOTO – Tra le attività promosse da Di.Di., dicevamo, i corsi per conseguire la patente speciale per la moto. Fino al 2014 (anno in cui è partito il loro Progetto Patente Speciale A ), non esisteva motorizzazione o scuola guida dotata di moto adattate per le esercitazioni su strada necessarie al superamento dell’esame per conseguire la patente AS. Da qui l’avvio di questo progetto. Ricordiamo che Di.Di ha sede logistica a Roma, dove si svolgono gli esami con l’unica moto multi adattata e omologata per il rilascio di questa patente. Chi volesse, quindi, può contattare le Onlus per sostenere, dopo breve formazione, l’esame. In alternativa, i responsabili del progetto sono disponibili a spostarsi con la moto utile alla prova su strada dell’esame pratico- in questo caso è consigliabile organizzarsi a gruppi per ammortizzare la spesa.
Per il 2016 sono previsti nuovi corsi di guida in collaborazione con il circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (PV): sono già tre gli appuntamenti in calendario in cui i ragazzi disabili potranno usufruire delle moto adattate della Scuola per imparare i primi rudimenti o migliorare le proprie prestazioni in pista. In base al tipo di disabilità, a seguirli saranno gli stessi piloti Di.Di. che corrono da tempo nei campionati nazionali e che hanno acquisito grande esperienza di adattamenti dei mezzi e delle protesi per guidare al meglio e in sicurezza. I corsi vedranno la partecipazione di un istruttore d’eccezione. Si tratta di Nicola Dutto, pilota paraplegico professionista che quest’anno ha conquistato il 4° posto assoluto nella Coppa del mondo Baja. Nicola curerà personalmente i ragazzi paraplegici interessati a risalire in sella: una Honda NC 700 e un KTM Superduke 990 adattate con un sistema di rotelle posteriori garantiranno la piena sicurezza degli allievi.

MOTO E DISABILITA’ IN TV – E per fare conoscere sempre di più questo mondo, il 2016 vedrà anche il lancio di un nuovo format tv condotto da Annalisa Minetti e Chiara Valentini, segretario della Onlus, dall’evocativo titolo “Never Give Up”. Prodotto in venti puntate e trasmesso su AutomotoTV, canale 148 della piattaforma SKY, questo programma darà informazioni, idee e soluzioni a chi ha una disabilità e vuole tornare a guidare in moto per semplice passione o per facilitare i propri spostamenti. Il nuovo format prevede approfondimenti dedicati ai disabili tra sport, gare, corsi di guida, patenti speciali, adattamenti, normative per tornare a inseguire i propri sogni…ovviamente in sella!

Autore: Francesca Martin

Data: 17/12/201

Fonte: Disabili.com

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