News

Disabilità, ausili accessibili e low cost: il sogno di Simone

Simone Soria, ingegnere informatico, ha inventato “Facemouse” per permettere di usare il computer anche a chi ha una disabilità grave. E ora l’obiettivo è creare un comunicatore portatile

ROMA – Aiutare le persone con grave disabilità a comunicare, pareggiare il bilancio della sua onlus e ritagliarsi quel minimo di stipendio indispensabile per vivere. È così che Simone Soria, ingegnere informatico 38enne di Soliera, in provincia di Modena, cerca di arrivare alla quadratura del cerchio ogni giorno. Ha inventato “Facemouse”, ausilio che permette anche a chi ha una disabilità grave di usare un computer.  Ne parla il numero di giugno del magazine Superabile Inail, realizzato da Dario Paladini.

Disabilità, Argentin (Pd): il governo risponde sul “dopo di noi”

Trasporti pubblici, a Roma “situazione surreale per le persone disabili”

“Segregazione” delle persone disabili, le tre sfide della Fish

La regione Marche vede il comitato “Vita indipendente” disabili

“Ti ribalto”: al via il festival dei gruppi teatrali con persone disabili

Trasporto per disabili a Roma, la riforma non va bene: bocciatura di Fish Lazio

Disabilità, Cisl Emilia lancia la legge sull’assistenza minima garantita

Disabilità, a Rimini copertura totale per i bambini nei centri estivi

Ausili “strumento di cittadinanza”, Fish: “I nuovi Lea non li riconoscono”

Grazie a un software e a una webcam, può scrivere, inviare mail, navigare nel web, postare sui social network e utilizzare ogni altra funzione senza l’uso delle mani o della voce. Con “Facemouse” è possibile, infatti, calibrare il puntatore del mouse a qualsiasi movimento volontario che l’utente è in grado di fare. Sono circa 500 le persone che attualmente lo usano: c’è chi l’ha calibrato alla punta del naso e gli basta spostare la testa per inviare gli input al pc, chi all’unico dito che riesce a muovere, alle labbra o a uno degli occhi. “L’ho ideato quasi per gioco, per soddisfare le mie esigenze», racconta Soria. La sua tesi di laurea era su un prototipo di “Facemouse”, che pian piano stava mettendo a punto per se stesso. Grazie a un finanziamento del Fondo sociale europeo è poi riuscito a completare il progetto e, nel 2005, ha fondato, insieme all’amico Emanuele Perini, la cooperativa sociale Aida onlus.

Ha inventato “Facemouse” per permettere di usare il computer anche a chi ha una disabilità grave. E ora l’obiettivo è creare un comunicatore portatile  Ci lavorano quattro persone e la loro mission è vendere “Facemouse” (2.600 euro) e una ventina di altri ausili o software che hanno progettato in questi anni: da “Fabula infrangile” (pc-tablet per chi può usare un dito o una mano, 1.300 euro più contributo Asl) a “Ciaomondo” (comunicatore oculare, 4.600 euro), da “Playerforall” (software per disabili che fa ascoltare musica e guardare foto, 190 euro) a “Easymath” (software per scrivere formule ed esercizi di matematica, 269 euro).

Fonte: redattoresociale.it

(s.c./l.v.)

Post precedente

Enac lancia Airport4All, l’app che rende accessibili gli scali ai disabili

Prossimo post

Ibm sperimenta un'app per aiutare i disabili a trovare lavoro

The Author

Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?