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Disabilità e handicap, le 7 app per semplificare la vita

Autistici, ipovedenti e audiolesi possono trovare un valido supporto negli smartphone e altri dispositivi mobili

Da anni l’alta tecnologia è vicina alla scienza medica per fornire supporto nei campi più disparati. Da qualche tempo a questa parte, ad esempio, molti sviluppatori sono impegnati a realizzare app che possano essere di aiuto e supporto a persone con disabilità. Dagli strumenti web pensati per gli ipovedenti alle tastiere con pittogrammi per bambini autistici, il settore delle app per portatori di handicap è in continua evoluzione e ascesa.

Strillone

Sviluppata da Informatici senza frontiere, Strillone è una piattaforma web e app per smartphone (disponibile per iOS, Android e Windows Mobile) pensata per aiutare gli ipovedenti a vivere una vita normale e restare informati sui fatti che accadono nel mondo. Grazie a un’interfaccia utente estremamente intuitiva, la persona ipovedente o cieca può “leggere” il proprio quotidiano preferito affidandosi alla sintesi vocale dello smartphone. Le quattro sezioni in cui è suddivisa l’interfaccia aiutano l’utente a navigare all’interno delle sezioni e dei contenuti del quotidiano digitale, così da poter ascoltare le ultime notizie dal mondo.

Swiftkey symbols

Basata sulla tecnologia predittiva che ha reso celebre la tastiera Swiftkey, Symbols è un’app Android pensata per facilitare la comunicazione da parte di persone con disabilità cognitive, autistici in particolare. Al centro di SwiftKey Symbols troviamo alcune centinaia di pittogrammi che riassumono concetti di diversa natura: grazie a questi simboli le persone affette da autismo possono comunicare con chi li circonda, dai genitori agli insegnanti. Grazie alla riproduzione audio, inoltre, sarà possibile “leggere” le frasi costruite con simboli e pittogrammi.

Smart Angel

Sviluppata dalla software house italiana Softjam in collaborazione con il CNR e altri enti pubblici e privati, Smart Angelè pensata per supportare persone con disabilità intellettiva media o medio-grave. Basata su una suite di strumenti e tool, Smart Angel aiuta i portatori di handicap a svolgere attività di vario genere nel corso della giornata. All’interno di questa piattaforma trova spazio un’agenda per gli appuntamenti, una to-do list intelligente che ricorda agli utenti le cose da fare con notifiche e avvisi sonori, uno strumento per la navigazione e il tracciamento delle persone e molto altro ancora.

BraillePad

braillepad app

Ideale per ipovedenti e ciechi, BraillePad è un’app per iOS che permette di scrivere SMS, email e messaggi di ogni genere grazie a una tastiera Braille ottimizzata per lo schermo di iPad e iPhone. Basata sulla tecnica del Visual Braille, mette a disposizione degli utente due modalità di inserimento: classica e assistita per utenti alle prime armi.

Pedius

Pensata per permettere di effettuare chiamate anche a persone audiolese o completamente sorde, Pedius è un’app Android che sfrutta le potenzialità text-to-speech e di sintesi vocale dei dispositivi mobili del robottino verde. Dopo aver effettuato il login sulla piattaforma e inserito il numero – fisso o mobile – della persona da chiamare, Pedius “legge” il messaggio che l’utente con disabilità uditive ha digitato all’interno dell’apposito campo. Durante la chiamata, l’app si occupa di convertire in testo tutto ciò quello che l’interlocutore sta dicendo all’altro capo della cornetta: in questo modo le persone audiolese potranno fare chiamate senza problemi di sorta.

WalkyTalky

Sfruttando le API di Google Maps, WalkyTalky aiuta gli ipovedenti e le persone con disabilità visive a muoversi all’interno delle città senza problemi. Grazie al GPS, infatti, questa app è in grado di rilevare la posizione della persona e aggiornare periodicamente con messaggi vocali (WalkyTalky fornisce informazioni anche su strade e monumenti nelle vicinanze, così da orientarsi con più facilità). Inoltre, aiuta a muoversi in città dando indicazioni su come spostarsi: basta dettare un indirizzo per ottenere le indicazioni passo-passo per arrivarci.

Immaginario

Premiata in diverse occasioni come migliore app per pazienti con disturbi dello spettro autistico e altre disabilità cognitive, Immaginario vuole essere un supporto per pedagoghi, insegnanti e genitori per comunicare attraverso immagini e pittogrammi. Frutto della collaborazione tra la software house Finger Talks e un team di specialisti della salute (logopedisti, neuropsichiatri ed educatori di tutto il mondo), Immaginario facilita la comunicazione grazie a supporti visivi che aiutano la persona autistica a vivere in un mondo più comprensibile e prevedibile.

Fonte: fastweb.it

(s.c./l.v.)

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Simone Croce

Simone Croce

Mi chiamo Simone, sono nato nel 1990 e mi definiscono il cuore sportivo del gruppo: non c’è disciplina sportiva – olimpica e paralimpica – di cui non abbia notizia in merito a punteggi, giocatori, livelli in classifica.

Nell’ultimo anno, mi sono lanciato in una nuova avventura di speaker radiofonico e conduttore di video interviste scoprendo un lato di me ironico e socievole.

Sulla redazione di articoli ancora ci sto lavorando… non a caso il mio soprannome è quello di “uomo sintesi”….. ce la farò (e ce la faranno i miei colleghi Volonwrite!) a cavarmi più di due righe?