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Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Nel numero di dicembre della rivista SuperAbile Inail dieci professionisti dell’informazione (disabili) fanno il punto su come i mezzi di comunicazione italiani trattano il tema. Tra passi avanti e residui culturali, ecco cosa resta da fare per raccontare un mondo che rappresenti davvero tutti

ROMA – Come tratta il tema della disabilità il mondo dell’informazione e come dovrebbe trattarlo? Cosa c’è di buono e cosa andrebbe migliorato? O ancora: in quale modo giornali e tv riescono a raffigurare le persone disabili? Dopo le Paralimpiadi di Rio 2016, che hanno portato gli atleti disabili alla ribalta delle cronache, il numero di dicembre della rivista cartacea SuperAbile Inail prova a rispondere a queste domande attraverso un lungo dossier intitolato “Niente stereotipi, per favore”. A prendere la parola sono dieci giornalisti, comunicatori e blogger che vivono la disabilità sulla propria pelle, anche se non sempre se ne occupano anche a livello professionale.

Le voci sono le più varie: Luisa Bartolucci, direttore di Slash radio web, emittente online dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti; Alessandro Capoccetti, fotografo e direttore italiano per la campagna di comunicazione sociale inglese “Models of diversity”; Simone Fanti, giornalista di “Io donna” e Corriere.it; Manuela Figlia, protagonista del docu-reality “Ho sposato un gigante”; Corrado Fontana, giornalista di Televideo e “Valori”; Maurizio Molinari, addetto stampa del Parlamento europeo in Italia; Noria Nalli, giornalista e autrice del blog “La stampella di Cenerentola” su lastampa.it; Simona Petaccia, comunicatrice per le imprese pubbliche e private; Fiamma Satta,

Fonte: redattoresociale.it

(s.c./e.c.)

Categories: News

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