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Docenti che hanno diritto al “sostegno”: la battaglia (vinta) di Romina

Da settembre potrà avere un assistente in classe: Romina Santini, 38 anni, insegnante d’inglese, ha la Sma 2, che le impedisce di essere indipendente. “Finora questa possibilità mi era stata spesso negata, per ragioni di privacy: ora il Miur ha detto sì”.

Potrà tornare a insegnare, finalmente accompagnata e aiutata da un assistente: Romina Santini oggi festeggia la sua piccola grande vittoria. Ci aveva raccontato, pochi mesi fa (per l’inchiesta “Dietro la cattedra”, sulla rivista SuperAbile) la battaglia che stava conducendo do per veder riconosciuto il suo diritto al lavoro: un diritto che non poteva esercitare facilmente, date le difficoltà imposte dalla sua disabilità, dovuta a una grave malattia rara, la Sma 2. Vive a Cattolica, Romina, insegnante di terza fascia. “In altre parole, supplente – ci aveva spiegato – quindi disponibile per le chiamate dell’ultimo minuto. Questo per chi non è indipendente è molto difficoltoso: tante volte mi trovo costretta a rinunciare, perché non ho un accompagnatore fisso ed è difficile trovare all’improvviso qualcuno libero per accompagnarmi e rimanere in classe come assistente. In genere chi mi porta è mio padre, che purtroppo da tempo non sta bene. E così ora sono a casa anch’io”.

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Data: 01/08/2017

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