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Domani verrà eletta la Capitale Italiana della Cultura 2020: Casale Monferrato in lizza

Domani, venerdì 16 febbraio, alle ore 11 verrà eletta la Capitale Italiana della Cultura per il 2020. Tra le 10 città finaliste c’è anche la piemontese Casale Monferrato, firmataria del Manifesto della Cultura Accessibile a tutti.

La cerimonia di assegnazione, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali (MIBACT) Dario Franceschini, si svolgerà presso la sede del Ministero in Via del Collegio Romano 27 a Roma. La città vincitrice avrà il privilegio di rappresentare, per tutto il 2020, le nuove proposte riguardanti l’offerta culturale e turistica italiana attuando un progetto personalizzato grazie all’assegnazione di un contributo statale pari a un milione di Euro. I progetti delle dieci città candidate (oltre a Casale Monferrato ci sono Agrigento, Bitonto, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso) sono stati presentati nel corso di audizioni curate di un’apposita Commissione presieduta dal Professor Stefano Baia Curioni. L’iniziativa, istituita con la Legge Art Bonus per valorizzare la progettualità delle candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019, intende sostenere e incoraggiare la progettazione di eventi e attività capaci di promuovere la cultura ed il turismo come elementi fondamentali per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

Casale Monferrato, unica candidata piemontese in lizza, si è dimostrata attenta alla tematica dell’accessibilità turistica e culturale grazie alla sottoscrizione, lo scorso 31 gennaio, del Manifesto della Cultura Accessibile a Tutti, elaborato dal Tavolo Cultura Accessibile fondato dalla CPD (Consulta Persone in Difficoltà) di Torino e dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e di cui fanno parte circa 30 enti. Nella stessa data, la Sindaca Titti Palazzetti, l’Assessora alla Cultura Daria Carmi e il Segretario Generale Sante Palmieri hanno presentato alla cittadinanza il dossier di candidatura. In modo particolare, l’Assessora Carmi ha ribadito l’impegno di Casale nella progettazione di eventi accessibili a tutti i potenziali fruitori con un’attenzione specifica alle persone con esigenze particolari e con disabilità.

L’impegno di Casale Monferrato rappresenta un ulteriore successo per il Manifesto, già sottoscritto dalla Città di Matera, eletta Capitale Europea della Cultura per il 2019. Il documento, ribadisce, nei suoi principi, l’importanza della cultura per ogni persona e la conseguente necessità di garantire l’accesso a luoghi ed iniziative culturali a tutte/i. Il manifesto si articola in dieci punti: conoscere, considerare e conciliare le differenti esigenze della pluralità delle persone, offrire un’esperienza culturale appagante per qualsiasi persona, miscelare ed equilibrare l’accessibilità agli spazi, all’esperienza e all’informazione, privilegiare l’aspetto relazionale, educativo e l’accoglienza, comunicare in modo positivo, non discriminante ed escludente, ricorrere a pluralità di modalità comunicative e all’uso appropriato delle tecnologie, fornire informazioni oggettive per permettere un’autovalutazione dell’offerta culturale, promuovere la formazione degli operatori nei confronti dell’accessibilità alla cultura, invitare gli artisti a considerare le istanze dell’accessibilità, promuovere la ricerca sui temi della cultura accessibile. Tra i firmatari, ricordiamo Cittadellarte Fondazione Pistoletto ONLUS, Fondazione Fitzcarraldo, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Torino Musei – GAM Torino, La Venaria Reale, Museo Nazionale del Cinema

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Marco Berton

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