XII edizione - anno 2013

Drago&Draghetta, artisti di strada innamorati

 

Una coppia di artisti che mi ha profondamente toccato e commosso: 31 anni lei, 30 lui, un amore vivo e forte, da far invidia.

Lui un ex dipendente di una multinazionale con 30 assunti sotto di lui, un contratto a tempo indeterminato, uno stipendio fisso, sposato. Un uomo che ha avuto il coraggio di cambiare completamente la sua vita che non lo soddisfaceva più, e che così facendo non solo ha ritrovato il suo sorriso, ma per mestiere ha iniziato a regalarlo anche a chi gli sta intorno: lui è TarekDrago, artista di strada, mangiafuoco e persona splendida. Un ragazzo pieno di voglia di vivere, che il 31 ottobre dello scorso anno, durante la festa di Halloween, incontra lei: una ragazza fine, dagli occhi dolcissimi e dal sorriso pulito, vestita in quell’occasione da cadavere. Ed è subito amore.

Amore a prima vista, e il fatto che Drago sieda su di una carrozzina non la scalfisce minimamente…come lei stessa ci spiega “Il suo accettarsi così come è al cento per cento fa sì che gli altri non si sentano a disagio a rapportarsi con lui, la disabilità cessa di esistere”.

Ed è proprio vero!

 

Questa coppia mi ha fatto venire i brividi: maestri di strada, ma maestri anche di vita. In un mondo dove i sentimenti come l’amore e il rispetto vengono mercificati e spesso svuotati dalla loro essenza più profonda, incontrare due sguardi colmi d’amore come quelli di “Drago&Draghetta” mi ha emozionato…a tal punto che troverete qui sul sito ben due interviste a loro rivolte: una classica e un po’ più “professionale” (per usare un parolone!) ed una completamente informale, che verte sul racconto della loro storia d’amore…

 

Seguire un Teatro di strada è anche questo: è il vivere emozioni insieme slegati da vincoli e regole, è il trasmettersi e raccontarsi esperienze entrando “in rapport” con gli artisti e le persone che abbiamo di fronte, è viversi in strada con spontaneità, infrangendo i copioni e seguendo l’improvvisazione e ciò che il nostro cuore ci detta.

 

Video – Guarda l’intervista integrale a Drago&Draghetta

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Claudia Cespites

Claudia Cespites

Ci sono persone che da subito nascono con la vocazione per il mondo del sociale: sognano di diventare educatori, assistenti sociali, insegnanti.
E poi ci sono persone che nel colorato panorama del sociale ci "inciampano" per caso, come è successo a me. A differenza di tanti miei colleghi dell'associazione io provengo da un mondo completamente differente, con studi in comunicazione e marketing e con un contratto di lavoro come addetta ufficio presso un supermercato alimentare: ero abituata a confrontarmi con numeri e dati, più che con le persone.
Ma a volte, per fortuna, la vita ti riserva percorsi di crescita personale e professionale imprevedibili, che cambiano completamente il tuo modo di pensare e la prospettiva con cui ti rapporti a ciò che ti circonda.
Da quando, due anni fa, ho risposto a quell'annuncio di stage in comunicazione sociale presso l'Associazione Volonwrite, la mia vita è cambiata.
Ad oggi mi chiedo come sarebbero stati i miei giorni senza questa realtà: sicuramente più grigi, più "soli" e più superficiali...
A Volonwrite devo tantissimo: per me si tratta di una seconda famiglia, più che di un'associazione...e si sa, la famiglia non si abbandona mai!

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