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Essere positivi non è la fine del mondo. Se c’è chi ti aiuta.

Aver contratto l’HIV e non esserne a conoscenza è più frequente di quanto si pensi. Si stima che nel nostro Paese a esserne inconsapevoli siano dal 13 al 40% in più delle oltre 94.000 già accertate, per un totale di 100/150mila persone (Istituto Superiore di Sanità). Un dato che va di pari passo con quello secondo cui in Italia oltre il 50% delle persone scopre di avere contratto l’HIV in una fase molto avanzata dell’infezione.

Ma non sapere di aver contratto il virus costituisce un duplice rischio: per se stessi, perché si giunge tardi alle terapie antiretrovirali, e per gli altri, perché si può contribuire a diffondere il contagio.

Diagnosticare l’infezione da HIV in fase precoce è quindi fondamentale.

Ancora oggi troppe poche persone in Italia sanno dell’esistenza dei test rapidi, condotti sia su sangue che su fluido orale, il cui esito viene comunicato nel giro di poche decine di minuti, a fronte dei giorni invece necessari per ricevere l’esito di un test ematico nei centri clinici.

È per questo che LILA- Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS,  sta realizzando una specifica campagna di informazione. E ne parliamo martedì mattina on air alle 9.30, su Radio Flash 97.6 FM assieme al Presidente della LILA Piemonte, Davide Mecca.

A condurre Vittoria e Andrea.

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