La Salute in Comune - 2015

Famiglie Arcobaleno

Daniela Vassallo è una mamma arcobaleno. E’ sposata con Silvia Casassa e hanno due splendide bambine. Entrambe fanno parte dell’Associazione Famiglie Arcobaleno, una realtà nata nel 2005 e che riunisce tutte quelle coppie omosessuali che già hanno o che vorrebbero avere figli. Appena nata contava solamente sull’appoggio di cinque famiglie, a oggi sono più di ottocento.
Per quel che riguarda il matrimonio omosessuale e l’omogenitorialità, purtroppo l’Italia è attualmente ancora molto indietro rispetto al resto d’Europa e rispetto agli stati Uniti d’America, che sappiamo aver legalizzato da poco il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ricordiamo che in Italia l’inseminazione artificiale è vietata per coppie lesbiche quanto per donne single: la Legge 40/2004 sulla procreazione assistita (legge contro cui sono stati indetti senza successo i referendum del giugno 2005) recita all’art.12, comma 6: “Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro.”
Dunque è illegale praticare o pubblicizzare la GDS in Italia. Tuttavia il cittadino italiano che va a praticare la GDS (o qualsiasi altra tecnica di procreazione assistita vietata dalla legge 40) in uno stato estero che la consente e poi torna in Italia con il figlio o i figli, non infrange alcuna legge, né straniera né italiana; in Italia le coppie omosessuali che desiderano avere famiglia sono costretti ad andare all’estero: le coppie femminili possono ricorrere a vari tipi di inseminazione, fisiologicamente per loro è più semplice la procedura.
Per gli uomini si attiva un altro tipo di procedura, denominata la “gestazione per altri” o “maternità surrogata”, ovvero la pratica in cui una donna accetta di portare a termine una gravidanza al posto di qualcun altro.
Daniela e Silvia stanno insieme da dieci anni e si sono sposate ne 2014 aspettando che le loro figlie acquisissero una maturità tale da capire il valore del loro gesto. E pare l’abbiano compreso sventolando orgogliosamente a scuola le foto del matrimonio delle loro splendide mamme. Daniela, Silvia e le loro splendide bambine sono una normalissima e fortunatissima famiglia felice, davvero felice.
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The Author

Vittoria Trussoni

Vittoria Trussoni

Mi chiamo Vittoria, sono nata nel 1985 e se mi chiedete qual è il mio mestiere la risposta è…non lo so.

C’è chi dice una “comunicatrice”, chi una pseudo reporter in erba, chi un’educatrice mancata e chi una mantenuta. Insomma potrei essere tutto o niente, ma tento di fare quello che mi piace, senza troppe pretese dato che non sono specializzata in nulla.

Sono laureata in Lettere ma, al di là di una discreta cultura (che anche lì è da provare), non ho sfruttato al meglio la mia triennale letteraria, preferendo buttarmi nel mondo del sociale. E’ quasi tre anni che collaboro con l’Associazione e grazie alle splendide persone che la popolano e alla educativa esperienza del servizio civile volontario, ho scoperto cosa mi piacerebbe fare nella vita – al di là della fattora eh, ma quella è un’altra storia.

Adoro stare in mezzo alle persone, dedicare il mio tempo agli altri, conoscere, informarmi, curiosare in giro. Fare polemica, ridere, scherzare e soprattutto parlare parlare parlare. Sono un’inguaribile logorroica.

Sono cresciuta senza riconoscere la mia forza, con la perenne paura di sbagliare e di disattendere le aspettative delle persone che mi stavano vicino. Con il tempo ho imparato a cercare la fiducia in me e non negli occhi degli altri. Descritta così sembro perfetta!

In realtà sono permalosa, cocciuta, distratta, casinista e non molto ben disposta ad ascoltare le critiche, soprattutto se penso di avere ragione (sono un ariete, ho detto tutto!) ma sono entusiasta della vita, non amo la negatività delle lamentele.

Ecco, ho scritto già troppo!