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Fare Yoga in carrozzina? Da oggi è possibile grazie a Patrizia Saccà | Associazione Volonwrite

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Comunicazione Sociale sulla Disabilità

L’ex campionessa paralimpica di tennistavolo, ora tecnico e membro della Giunta Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico, Patrizia Saccà ha presentato a Torino il suo primo libro. Non si tratta di un libro qualunque, ma di un manuale di Yoga adattato a persone con disabilità, nello specifico in carrozzina con buona mobilità al tronco e agli arti superiori, Yoga a raggi liberi.

La sala dell’Istituto Itado di San Salvario era gremita di parenti, amici, giornalisti, fotografi, appassionati di yoga e semplici curiosi. Patrizia Saccà, d’altronde, è un personaggio pubblico, non solo per la sua straordinaria carriera paralimpica, ma anche per la tenacia che l’ha portata a primeggiare, oltre che nello sport, anche nella vita. Così, dopo aver conquistato decine di titoli nazionali e internazionali, Patrizia sta portando avanti con grande dedizione la passione per lo Yoga,  nata nel 1991 e concretizzata con un viaggio di un mese in India e con l’ottenimento del brevetto di istruttrice (la prima in Italia e, forse, nel mondo).

Yoga a raggi liberi (auto-prodotto attraverso la piattaforma Boopen), come si diceva nell’incipit, è un manuale di Yoga che presenta i 12 asana (parola in sanscrito usata per indica le varie posture) del Surya Namaskar (Saluto al Sole), studiati appositamente per essere praticati in posizione seduta; in questo modo, possono essere tranquillamente adattabili a chiunque. Un manuale particolare, che si presenta come un opera d’arte vera e propria: ogni asana, infatti, è accompagnato da una citazione di un mistico, della Bibbia o da stralci di poesia. Nella copertina, inoltre, è presente un’opera dell’artista Veronique Torgue su cui è stata sovrapposta una foto stilizzata dell’autrice, realizzata da Maren Ollmann; dal titolo è stato sviluppato anche un logo, realizzato da Federico Solito.

«Ho voluto far uscire il Yoga a raggi liberi in occasione della festa della mamma perché volevo dedicarlo alla mia che non c’è più – ha confessato Patrizia durante la presentazione – questo libro è il risultato di un grande lavoro di squadra in cui tutti hanno dato una grandissima mano». Un lavoro di squadra che ha avuto il contributo fondamentale dell’editor e social media manager Cecilia Martino«Sono orgogliosa di aver preso parte a un progetto fa della sensibilità, della sensibilizzazione e dell’originalità, intesa come ritorno alle origini i suoi valori fondamentali. Yoga a raggi liberi dimostra che nella meditazione non esistono differenze e non esistono barriere» ha affermato.

L’obiettivo dichiarato, come ammesso da Patrizia Saccà in persona, è quello di aprire allo Yoga le porte di ospedali e di unità spinali, facendo conoscere questa possibilità a chi spesso si è sentito dire “non puoi perché sei in carrozzina”.

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