Smart City - Tre settimane alla scoperta di Torino

First Life: il nuovo Social Network che ti rende protagonista!


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indexIn un’epoca dove la comunicazione viaggia alla velocità della luce, dove gli Smartphone e i Social Network

sono all’ordine del giorno, non sarebbe bello che l’intera rete sociale si evolvesse e cominciasse a creare una collaborazione attiva tra tutti i cittadini?

Un “Luogo” interattivo, dove chiunque possa esprimere un’opinione, fornire una notizie utile, un giornalismo svincolato da influenze politiche, trasparente: su queste basi si erge FIRST LIFE, uno dei 10 progetti torinesi vincitrici del Bando Internazionale indetto dall’Unione Europea.
In cosa consiste esattamente? 
Alice e Luigi, i rappresentanti di questa bellissima idea, lo hanno spiegato ieri, 30 maggio, presso la Circoscrizione 9, mettendosi in gioco e esponendo pubblicamente il focus di First Life: si tratta di un progetto di innovazione sociale, un modo Smart – Intelligente – di vivere la città, poiché mette insieme più aspetti della vita quotidiana di un cittadino, per dare spazio alle persone e per fare emergere le opinioni dei singoli, per una volta non schiacciati dalle autorità.

 

First Life è un social network innovativo che permette di creare una finestra virtuale sul proprio quartiere, per annotare gli eventi della propria città: dallo smarrimento di un gattino (altro che avvisi affissi sui pali della luce, che con le intemperie si rovinano o vengono strappati!), al tram sempre in ritardo, al concerto live che inizia tra poco, per non parlare di vere e proprie informazioni di “salvaguardia” personale, come la segnalazione di un’area “poco raccomandabile”… E’ un modo per conoscere ciò che accade intorno a noi, e che interessa tutti gli abitanti di quel quartiere, dal ragazzino alla casalinga.
Il bello delle piattaforme sociali è proprio questo: ognuno di noi è posto sullo stesso piano di chiunque altro, e le implicazioni psicologiche positive di questa considerazione sono innumerevoli! Il messaggio che passa è che anche io, magari donna disoccupata, posso “sentirmi utile”, posso “fare qualcosa” per gli altri, sentirmi attiva. E in questo momento di crisi che stiamo vivendo, è proprio di una cittadinanza attiva che si ha bisogno! Non solo; finalmente esiste uno spazio in cui il cittadino può esprimere i suoi bisogni: è vero, l’opinione del singolo da sola non può avere riscontro, ma un social network si erge proprio sull’interazione tra tanti…e se fossero un centinaio le persone a lamentarsi di un servizio in particolare, la notizia assumerebbe portata tale da giungere al vertice. Per cambiare e migliorare occorre partire da piccoli passi, e crederci: immaginate come si è diffuso in modo esponenziale il fenomeno facebook!
First Life ha pensato a tutto: sarà strutturato con linguaggi e comandi differenti a seconda del livello di istruzione e della fascia d’età dell’utente, accessibile sia da smartphone – su cui i post dei cittadini verranno visualizzati come notifica – sia da semplice collegamento internet. Condividere le informazioni, i problemi, le conoscenze significa creare una rete attiva al servizio davvero di tutti, permette di dar voce anche a chi, in condizioni normali, non sarebbe ascoltato: una comunicazione efficiente, efficace e UTILE. Questo è il concetto chiave che deve emergere: abbiamo a disposizione tecnologie che 50 anni fa erano un’utopia, sta a noi sfruttarle nel modo più significativo possibile, non solo per scopi ludici o di gossip, ma anche per diffondere notizie e informazione, ingredienti fondamentali.
Non si tratta solo di una denuncia dei problemi del quartiere: vi è implicata anche una soluzione, che può essere singola (io Claudia prendo atto che quel bar è mal frequentato e ne giro al largo) o collettiva (se più persone segnalano una sospetta attività losca, l’Amministrazione Pubblica può intervenire!)
Punto cruciale: come fare a valutare la veridicità delle notizie pubblicate su First Life? 
Da sempre i social network sono un’arma a doppio taglio: uno strumento che, se usato in maniera errata, può avere gravi conseguenze che possono ad esempio ledere l’integrità morale di una persona, creare finte notizie, essere usati in modo improprio per vendette personali.
Come fare a contenere il fenomeno? 
Luigi lo ha brillantemente illustrato:nel momento in cui viene creato un profilo pubblico (quindi con il mio nome e il mio cognome), le persone che accettano di segnalare notizie – o di riceverle – vengono contrassegnate da un punteggio che si erge sull’affidabilità delle informazioni. E’ un meccanismo intelligente e già in uso in parecchie realtà virtuali, che permette di individuare eventuali messaggi spam e “disturbatori”. Insomma, questi ragazzi hanno pensato davvero a tutto!
Non solo: l’aver vinto questo bando internazionale significa che il nostro Paese ha ricevuto dall’Unione Europea soldi che altrimenti sarebbero caduti nelle mani di altre nazioni concorrenti!
Avere buone idee premia, e questo è un messaggio importante da diffondere, specie in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo ogni giorno…grazie all’idea di First Life l’Italia ha vinto soldi da poter utilizzare in modo intelligente per realizzare un progetto davvero Smart, creando posti lavoro che altrimenti non sarebbero esistiti…

 

Che dire, un applauso a First Life!
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The Author

Stefano Martino

Stefano Martino

Non sono mai stato bravo nelle presentazioni. Non sarebbe un problema se ciò si riferisse solo al passato e….se non fosse che è difficile diventarlo tutto ad un tratto.

Mi chiamo Stefano, classe 1988, ed un lavoro come educatore dopo una gioventù spesa tra sport ed animazione di stampo oratoriano.

Dopo un liceo scientifico tra alti e bassi, un anno di Giurisprudenza basta per convincermi che non esistono prove sufficienti per procedere con la strada da avvocato. Fascicolo dunque chiuso ed archiviato.

Nel mentre, assieme con altri, mi impegno nel fondare un’associazione sportiva a carattere totalmente volontario, costruita per e con i giovani,la A.S.D. Polisportiva San Donato, che quest’anno festeggia i sei anni di attività e della quale nel tempo ricopro le cariche di Consigliere del Direttivo, Allenatore di Minibasket, Allenatore di Calcio.

Amo lo sport…è per me luogo non solo di divertimento, ma di integrazione, di valori sani, di relazioni vere, di rispetto e fiducia.

Il piacere di stare a contatto con le persone, di ricercare progetti sempre nuovi tra le varie esperienze di volontariato ed il semplice viver quotidiano, insinua nella mia mente il dubbio che la retta via conduca al vasto mondo del sociale.

Ancora restio ed incerto mi decido ad aderire al bando per il Servizio Civile Nazionale grazie al quale vengo selezionato per la Redazione di Passepartout.

Insomma, quel che è accaduto è che l’esperienza di Servizio Civile mi ha aperto gli occhi donandomi chiari orizzonti sul mio futuro professionale. Iscritto poco dopo a Scienze dell’Educazione avvio cosi la mia carriera da Educatore ora impegnata nella Cooperativa Mirafiori.

L’incontro con Volonwrite, avvenuto nell’anno di Servizio Civile, è stato illuminante e sconvolgente. L’interazione con persone meravigliose e progetti appassionanti mi ha inevitabilmente legato all’Associazione facendomene innamorare.

Dopotutto quell’approccio gioioso e curioso che Volonwrite possiede nel suo Dna è un po’ quello che mi ha sempre accompagnato ed in cui ho sempre creduto.

Amo Volonwrite ed amo il suo costante impegno in una comunicazione sincera e briosa dalla voce accogliente e dal cuore orientato ad una sempre maggior integrazione, ad un senso forte di comunità dove è riconosciuta l’irripetibilità e l’unicità di ogni individuo, stella luminosa di una costellazione che ci unisce tutti nell’essere persone. Stella quadrata, tonda o a punte, grande o piccola, in carrozzina o meno, non fa differenza, l’importante è che possa risplendere.

Dopo due anni di lontananza per altri impegni lavorativi, dall’anno scorso mi sono aggregato nuovamente all’allegra combricola….e difficilmente me ne separerò.

Urca Urca Tirulero….!!!!!!

Ops…scusate forse son stato troppo sintetico…!

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