La Salute in Comune - 2015

Formavita per gli anziani

Martedì 14 luglio abbiamo ascoltato il prezioso racconto di Maria Teresa del gruppo di volontariato Formavita.

Il gruppo si occupa di un servizio forse inusuale ma dai risvolti certamente importanti, in particolare per una parte della popolazione: gli anziani. Infatti Formavita organizza prevalentemente corsi di formazione per italiani e stranieri che intendono svolgere l’attività di badanti. L’intera attività è svolta a titolo gratuito presso Parrocchie ed Enti che intendono patrocinare l’iniziativa; come ci ha detto Maria Teresa, sono un gruppo “itinerante”.

Il corso ha la durata di circa 90 ore e si ad esso si può accedere unicamente se in possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana; tra i corsi proposti troviamo lingua e letteratura italiana, comunicazione, primo soccorso, igiene ed economia domestica, educazione civica, alimentazione e cucina italiana, assistenza all’anziano autosufficiente e non. La formazione dunque si svolge secondo un’ottica a tutto tondo cosicchè le competenze tecniche si affianchino a conoscenze di usi e costumi per entrare maggiormente in empatia.

Un servizio importante soprattutto nell’ottica di un’assistenza di sempre maggiore qualità nei confronti della terza età.

Per chi volesse partecipare al corso o desiderasse maggiori informazioni può scrivere a formavita.badanti@gmail.com o telefonare al numero 347 40 90 378

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The Author

Simone Piani

Simone Piani

Mi chiamo, o meglio mi chiamano, Simone; ho vissuto 24 anni, che sono tanti ma che sono ancora pochi. Mi piace la pasta della pizza cruda e detesto le persone che suonano il clacson ai semafori.
A casa ho una chitarra appesa al muro, un pianoforte elettrico in mezzo alla stanza e un microfono che mi guarda un po’ sconsolato, cerco di curarli come meritano. Quando sto bene scrivo, senza sapere esattamente cosa e perché. Qualcuno ha poi il brutto vizio di chiamarmi regista quando la verità è che alle volte confondo attori e personaggi. Lavoro aggratis per un’associazione che da cinque anni da a me sicuramente di più di quello che do io a lei (grazie Amnesty International). Nonostante dia poco spazio all’università (tendo sempre a lasciarla per ultima) sono un quasi educatore laureato: mi dicono in molti, aspetta di arrivare al varco.

Quando mi chiedono di presentarmi racconto sempre ciò che più o meno faccio e mai quello che alla fine sono: è una buffa deformazione di questa parte di mondo, prendiamola per come viene e lasciamo che la nostra identità si costruisca attraverso il riflesso di quello che combiniamo per noi stessi, per gli altri. L’importante del resto è fare bene.

Per Volonwrite ho il piacere di lavorare ormai da qualche mese e che dire, il volontariato è davvero la forza che porta avanti le cose. Mi occupo di scrivere articoli e di intervistare i malcapitati; fin ora non ho offeso né messo in imbarazzo nessuno, credo.

Ps. Quella nella foto è una meringa gigante