XII edizione - anno 2013

Gesti di gentilezza a casaccio e atti di bellezza gratuiti e privi senso…


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furnariIl Festival Internazionale del teatro di strada non sarebbe potuto esistere senza il contributo dell’uomo che tutto ciò ha reso possibile: il suo nome è Bruno Furnari, direttore artistico e co-fondatore e presidente della Just for Joy European Association.Bruno Furnari nasce come animatore sociale, culturale e di strada, nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino, per l’ufficio scambi internazionali del Comune di Torino. Ha fatto spettacoli di cabaret e clownerie nelle scuole, in circo e in teatro.
Ha promosso le arti del clown, della giocoleria e dei trampoli in scuole, associazioni, gruppi spontanei e aziende, è l’ideatore del progetto per le scuole “NonSoloCirco!”.
Nel 2000 inizia a collaborare con Zelig come co-autore del format “Zelig Cult”, con comici fra i quali Antonio Cornacchione, Diego Parassole, Alberto Patrucco. A Zelig fonda la coppia autoriale FS. (insieme all’autore Gigi Saronni). Dal 2002 al 2008 collaboratore ai testi delle trasmissioni televisive “Zelig Off”, “Zelig Circus” e “ArciZelig”. Dal 2001 al 2008 è responsabile dei laboratori “Zelig on the Road” nelle città di Catania, Bari e Bologna.
Lì ha l’occasione di collaborare con tanti giovani comici, e scoprire talenti quali Luca Medici (Checco Zalone).
Dal 2002 al 2013 è il direttore artistico del “Festival Internazionale del Teatro di Strada di Torino”
Dal 2009 ad oggi è responsabile autore del laboratorio “Zelig on The Road” (Bologna), e autore delle trasmissioni Zelig Off e Zelig Circus.
Il suo curriculum racchiude ancora tantissime esperienze, e vi invitiamo a consultare il sito www.justforjoy.it per saperne di più su questo straordinario artista che, nonostante una carriera di successi, ha un animo umile e genuino… sfatiamo il mito dei comici che nella vita di tutti i giorni si dimostrano altezzosi e snob!

Ecco quello che ha da dire Bruno Furnari ai microfoni di Volonwrite!

Cosa ci può dire a riguardo di questo creativo evento divenuto così famoso negli anni?
Anche quest’anno stanno arrivando – e sono arrivati – artisti di tutto il mondo per portare a Torino la gioia, l’arte, il divertimento e la voglia di stare insieme nelle piazze della nostra città!

Quali saranno le principali novità di questa edizione del 2013 rispetto agli scorsi anni?
Innanzitutto continuiamo con l’idea vincente della collaborazione con tutte le associazioni presenti sul territorio, infatti la giornata di oggi è realizzata con il contributo di “tana libera tutti” e del Circolo Arci No.à di corso Regina Margherita. Ci saranno poi tantissime associazioni che interverranno presso il Cecchi Point durante i “Cecchi Days”, con laboratori e attività per le famiglie. Non solo: il 20 settembre ci divertiremo molto con un pensiero leggero che omaggerà la città di Torino con delle bolle di sapone giganti…

Il Cecchi Point risulta quindi essere il “cuore pulsante” della manifestazione, nonché punto di riferimento di tanti volontari che si sono riuniti per questa manifestazione, è corretto?
Esatto, questo anno il cuore del Festival sarà proprio il Cecchi Point con il Villaggio degli Artisti. Il bello di questo 2013 è che abbiamo rivolto un appello a ragazzi che desiderassero impegnarsi come volontari, soprattutto considerando i tempi di crisi che stiamo vivendo, e ciò che ci ha dato forza e riempito il cuore è che si sono presentati una cinquantina di giovani, che hanno voglia di fare,  che hanno imparato a realizzare le bolle di sapone, a fare giocoleria, e che adesso sono in giro con noi a supportare il Festival, dandoci un importante aiuto. La “famiglia del festival” si è allargata quest’anno a 50 torinesi in più e ciò è molto bello!

Quale è la grande speranza che lei ha per questa edizione del Festival?
La mia grande speranza è che le persone che ci incontrino abbiano voglia di continuare tutto l’anno a vivere la città e le piazze sorridendo, facendo gesti di gentilezza a casaccio e atti di bellezza gratuiti e senza senso….

Buon teatro di strada a tutti!

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Stefano Martino

Stefano Martino

Non sono mai stato bravo nelle presentazioni. Non sarebbe un problema se ciò si riferisse solo al passato e….se non fosse che è difficile diventarlo tutto ad un tratto.

Mi chiamo Stefano, classe 1988, ed un lavoro come educatore dopo una gioventù spesa tra sport ed animazione di stampo oratoriano.

Dopo un liceo scientifico tra alti e bassi, un anno di Giurisprudenza basta per convincermi che non esistono prove sufficienti per procedere con la strada da avvocato. Fascicolo dunque chiuso ed archiviato.

Nel mentre, assieme con altri, mi impegno nel fondare un’associazione sportiva a carattere totalmente volontario, costruita per e con i giovani,la A.S.D. Polisportiva San Donato, che quest’anno festeggia i sei anni di attività e della quale nel tempo ricopro le cariche di Consigliere del Direttivo, Allenatore di Minibasket, Allenatore di Calcio.

Amo lo sport…è per me luogo non solo di divertimento, ma di integrazione, di valori sani, di relazioni vere, di rispetto e fiducia.

Il piacere di stare a contatto con le persone, di ricercare progetti sempre nuovi tra le varie esperienze di volontariato ed il semplice viver quotidiano, insinua nella mia mente il dubbio che la retta via conduca al vasto mondo del sociale.

Ancora restio ed incerto mi decido ad aderire al bando per il Servizio Civile Nazionale grazie al quale vengo selezionato per la Redazione di Passepartout.

Insomma, quel che è accaduto è che l’esperienza di Servizio Civile mi ha aperto gli occhi donandomi chiari orizzonti sul mio futuro professionale. Iscritto poco dopo a Scienze dell’Educazione avvio cosi la mia carriera da Educatore ora impegnata nella Cooperativa Mirafiori.

L’incontro con Volonwrite, avvenuto nell’anno di Servizio Civile, è stato illuminante e sconvolgente. L’interazione con persone meravigliose e progetti appassionanti mi ha inevitabilmente legato all’Associazione facendomene innamorare.

Dopotutto quell’approccio gioioso e curioso che Volonwrite possiede nel suo Dna è un po’ quello che mi ha sempre accompagnato ed in cui ho sempre creduto.

Amo Volonwrite ed amo il suo costante impegno in una comunicazione sincera e briosa dalla voce accogliente e dal cuore orientato ad una sempre maggior integrazione, ad un senso forte di comunità dove è riconosciuta l’irripetibilità e l’unicità di ogni individuo, stella luminosa di una costellazione che ci unisce tutti nell’essere persone. Stella quadrata, tonda o a punte, grande o piccola, in carrozzina o meno, non fa differenza, l’importante è che possa risplendere.

Dopo due anni di lontananza per altri impegni lavorativi, dall’anno scorso mi sono aggregato nuovamente all’allegra combricola….e difficilmente me ne separerò.

Urca Urca Tirulero….!!!!!!

Ops…scusate forse son stato troppo sintetico…!

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