Associazione Volonwrite

Comunicazione Sociale sulla Disabilità

Il 2 aprile ricorre la Giornata internazionale della consapevolezza sull’autismo.

La giornata è riconosciuta istituzionalmente a livello internazionale, è stata istituita nel 2007 dall’ONU per parlare ufficialmente e coralmente di autismo. In questa giornata, al di là del rimbalzo mediatico sui temi dell’autismo e dintorni, organizzazioni e associazioni che si occupano di autismo si riuniscono attivamente, per aumentare la consapevolezza sulle caratteristiche dello spettro, per lavorare sulla ricerca, la diagnosi, l’accettazione e l’inclusione piena delle persone appartenenti allo spettro autistico.

Chiaramente, aumentare l’attenzione sull’autismo solo intorno al 2 aprile non è auspicabile: la condizione autistica non esiste solo intorno alla giornata ad essa dedicata.
Fare parte dello spettro autistico significa avere un disturbo che colpisce ciascuna persona in modo differente, con segni e caratteristiche comportamentali differenti ed eterogenee, che possono presentare espressività variabile nel tempo, a seconda dello sviluppo e/o dei trattamenti dedicati (anche psico-educativi).

Per anni, anche a livello tecnico e accademico, si credeva che i bambini con questa condizione fossero stati cresciuti in un ambiente familiare alterato e patologico (avete mai sentito parlare della madre frigorifero? Qualche mese fa qualche teorico ha rispolverato questa teoria), per poi invece approfondire il ruolo dello sviluppo del cervello, le alterazioni strutturali, in sostanza la neurodiversità della condizione autistica, che comporta quindi una sindrome comportamentale, con effetti su comunicazione, socializzazione, costruzione dei significati relazionali e sociali.

Istituire una giornata di questo tipo significa destinare e orientare l’attenzione collettiva sull’autismo, fornendo occasioni di approfondimento, di sensibilizzazione, di aumento di una cultura dell’autismo che non può che portare accettazione e inclusione.

Uno degli eventi che si muove in questa direzione, e che a Torino ha ormai una sua storicità e autorevolezza nella comunicazione e rappresentazione degli Autismi, è CinemAutismo, la rassegna cinematografica a tema, che inizia proprio oggi e di cui potete leggere il programma qui.

Per chi non potesse partecipare alle proiezioni di CinemAutismo, lasciamo questa suggestiva poesia di Germana Bruno. E buona consapevolezza a tutt*!

Piccolo principe 
Ѐ piccolo il mio mondo e ci sto soltanto io,
non parlo o ti confondo con strano chiacchierio,
saltelli e gesti strani col corpo e con le mani e fisso su qualcosa lo sguardo mio si posa,
ti chiedi cosa penso, ti sembro senza senso.
Son alte e forti mura Costruite intorno a me,
ti faccio un po’ paura, non sono come te.
Ѐ un altro mondo il mio e tu non riesci a entrare diversa lingua ho io e tu non sai capire.
Se solo vuoi provare, se prendi l’astronave,
potrai da me atterrare e forse anche capire, perché, in ogni viaggio,
un nuovo paesaggio ti apre gli occhi e il cuore,
per renderti migliore.

Alessia Gramai

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