La Salute in Comune - 2014

Gli animali in Comune

Animali1La compassione e l’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono”. Cosi parlava Charles Darwin, ricordandoci quanto prezioso e delicato è il mondo animale.

Alla Salute in Comune Martedi 8 Luglio si è parlato proprio degli animali e della nostra convivenza con loro. Ad intervenire all’Angolo della Chiacchiera durante l’apericena culturale sono stati Franco Tecchiati, Dirigente del Servizio Tutela Animali e Servizi per l’Ambiente del Comune di Torino ed Elena Cicalè, rappresentante dell’Associazione SOS Gaia.

Gli animali in Comune – Il Servizio Tutela Animali e Servizi per l’Ambiente opera sul territorio rispecchiando l’interesse della Città di Torino nel prendersi cura degli animali e risolverne i disagi nel rispetto della loro salute, promuovendo una sana convivenza con i cittadini.

Le specifiche mansioni del Servizio, descritte direttamente dal suo Dirigente Franco Tecchiati, sono orientate alla gestione dei canili comunali e, in generale, a tutti i casi di randagismo, alla gestione delle colonie feline, oltre che la gestione quotidiana dei problemi che possono sorgere in relazione al mondo animale in Città. A tali compiti recentemente si è aggiunto un progetto di lotta alla proliferazione delle zanzare sostenuto e finanziato dalla Regione Piemonte.

I canili comunali operano sul territorio al fianco delle realtà private. Le strutture sono due, Canile Sanitario e Canile Rifugio, accolgono entrambi cani e gatti indistintamente, ma hanno funzioni diverse. Il Canile sanitario, su segnalazione dei vigili urbani, raccoglie randagi che sottopone a visita e controllo del microchip. I cani che possiedono il microchip vengono regolarmente riconsegnati ai rispettivi proprietari, mentre quelli che ne sono sprovvisti sono inviati al Canile Rifugio dove potranno essere adottati.

Meno fortunati dei cani, salvati e pronti per un’adozione, sembrano attualmente essere i gatti. Ci spiega Franco Tecchiati, infatti, come in città molte sono le colonie feline che occupano spazi oggi ancora abbandonati, ma in procinto di essere riqualificati. Ciò impone all’amministrazione di ragionare su soluzioni ragionevoli di spostamento prima che i luoghi in questione siano ristrutturati e le colonie dunque disperse.

In generale l’amministrazione Comunale, in merito a scelte e politiche sugli animali, opera in sinergia con la Consulta Animalista, un organo composto da un gruppo di Associazioni Animaliste che promuovono e tutelano il benessere degli animali.

La Consulta ha inoltre realizzato un regolamento per la Salute degli animali approvato dal Comune e consultabile sul sito internet della Città.

L’impegno di SOS Gaia – Una delle Associazioni che operano sul territorio Torinese e che fanno parte della Consulta Animalista è Sos Gaia.

L’Associazione SOS Gaia, nata da un’intuizione dell’attuale presidente in carica Rosalba Nattero, oltre ad aiutare e difendere concretamente gli animali, si batte per la promozione di una cultura basata su maggior rispetto e ritrovata armonia verso il mondo animale. A tal proposito, come sottolineato da Elena Cicalè, la strada è ancora lunga, ma i tanti sforzi per garantire un reale cambiamento che permetta di superare definitivamente la concezione dell’animale come oggetto o giocattolo, sembrano finalmente trovare segnali incoraggianti.

Come ogni opera di sensibilizzazione e cambiamento anche in questo caso si parla di un percorso lento che promette risultati a lungo termine per un futuro sicuramente migliore.

Il presente, però, continua intanto a proporci episodi e situazioni spiacevoli di maltrattamento e, soprattutto, di abbandono.

In particolare, racconta Elena, nella Città di Torino continua ad essere molto alto il numero di abbandoni di tartarughe, acquistate piccole dai rispettivi proprietari e poi lasciate nelle fontane una volta cresciute. Lo scorso anno nella sola fontana di P.zza Statuto sono state ritrovate 22 tartarughe, il cui recupero è stato reso difficoltoso, se non impossibile dalla burocrazia che vige nella gestione di tali specie. Risultando un caso di competenza della Provincia, infatti, non è servito coinvolgere consulta ed amministrazione Comunale per accelerare i tempi di azione e cosi l’Associazione non ha potuto fare altro che prendersene cura sul posto nutrendole quotidianamente.

Per fortuna oggi le tartarughe stanno bene e si trovano in un centro di recupero di animali selvatici, ma molte altre sono costantemente soggette ad abbandoni nelle medesime modalità.

Cosa fare dunque?  La strada della sensibilizzazione è lunga e presenta ostacoli, ma potrebbe forse esser resa meno tortuosa da piccoli e semplici gesti di prevenzione in accordo con l’amministrazione come maggiori controlli, multe o l’utilizzo di apposite segnaletiche.

Per Associazione Volonwrite
Stefano Martino

 

 

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The Author

Giada Morandi

Giada Morandi

Ho inseguito tutti perchè si descrivessero, adesso però non ho più scuse… tocca a me!

Che dire?

Psicologa per passione, letteralmente inciampata nel mondo della comunicazione sociale nel 2007, grazie ad una borsa lavoro per persone con disabilità fisico-motoria presso il Servizio Passepartout del Comune di Torino.

In carrozzina da sempre (o quasi, ma mi sembra che la mia vita sia cominciata da lì!) oggi mi occupo di alcune attività legate al Progetto Prisma del Comune di Torino e della gestione di questo pazzo, colorato, vivace, allegro gruppo di ragazzi di Volonwrite.

….ma la prossima volta che ci viene in mente di aprire una sezione chi siamo sul sito, andiamo a berci un caffè?

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